Moschee, sconto assurdo del Comune di Milano: aree a un terzo del valore

Per gli ex bagni di via Ederle il Comune rinuncia a 75mila euro

Moschee, sconto assurdo del Comune di Milano: aree a un terzo del valore

Non ci sono centri per gli anziani. Servirebbe un asilo semi-privato, per le famiglie che non trovano posto nel pubblico. Tra chi ha firmato contro il bando che assegnerà gli ex bagni pubblici di via Esterle in una moschea c'è anche chi propone di trasformarli in una caserma. Sono nati comitati spontanei, la gente è stanca di vivere in una città insicura e in cui gli interessi dei milanesi vengono sempre dopo. Roberto Carli, attivissimo in zona 2, da solo ha raccolto «più di 500 firme» e spiega che oltre all'emergenza criminalità nel quartiere tra via Esterle e via Padova dove sorge la palazzina da 1.490metri quadri «ci vorrebbe un luogo dedicato agli anziani, non ce ne sono». Firme e proteste (più che proposte) saranno riversate questa sera sull'assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino: alle 19 presenterà il bando ai residenti della zona presso il liceo Manzoni di via Grazia Deledda. «Sono incontri farsa - attacca Laura, nata e residente in via Padova da 45 anni - e sembra che vivano su un altro pianeta, questa zona è insicura e ha altre prorità, una moschea avrà un impatto negativo anche sul traffico». I residenti sono ancora più agguerriti dopo aver appreso che gli islamici otterranno la sede a un prezzo low cost. E molto più scontato di quanto dichiari ufficialmente il Comune. Nel bando metterà a gara l'immobile a 25mila euro annui. Su questo, i «beneficiari» potranno godere di uno scomputo fino all'80% per i primi 5 anni per recuperare le spese di ristrutturazione. Le confessioni religiose vengono equiparate alle associazioni culturali. E secondo questo principio, il Comune ha specificato mercoledì sera, dopo la minaccia di un ricorso alla Corte dei conti da parte dei consiglieri di centrodestra, che «i valori delle due aree e il canone dell'edificio sono da intendersi abbattuti del 70% come nel caso delle concessioni ai fini sociali e culturali». Ossia: per via Esterle si parla in realtà di un edificio che sul mercato potrebbe valere 80-90mila euro all'anno. Il Comune ne incasserà al massimo 5mila, dunque il maxi-sconto si aggira intorno ai 75mila euro. Lo stesso ragionamento vale per le altre due aree a bando: i 5mila metri quadri dietro all'ex Palasharp offerti a 10mila euro all'anno (con lo sconto, 2mila) valgono il 70% in più, idem i terreni di via Marignano (all'asta per 7.600 euro). Tra qualche giorno Forza Italia lancerà una «crociata» on line contro il bando per le moschee, inviterà i residenti a invadere le mail e le bacheche di sindaco e assessori su Facebook con un manifesto.

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