Milano Bovisa, trovato il cadavere di uomo con proiettile conficcato in testa

Potrebbe trattarsi di un suicidio ma gli inquirenti non sottovalutano nessuna pista. L’allarme è scattato venerdì sera

Il cadavere di un uomo è stato trovato in zona Bovisa, quartiere di Milano situato nella parte settentrionale del capoluogo lombardo. L’uomo si trovava in arresto cardiocircolatorio quando il personale sanitario del 118 è giunto sul posto. È morto poco dopo l’arrivo dell’ambulanza. Secondo le prime informazioni aveva un foro di proiettile sulla tempia. Come riportato da MilanoToday, tutto sarebbe iniziato nella tarda serata di venerdì 19 luglio, quando verso le 22,30 è giunta una telefonata anonima al 112 che informava della presenza di un uomo riverso per terra.

Immediati i soccorsi che sono arrivati sul luogo indicato, precisamente tra via Colico e via Bellaggio, fuori dagli studi televisivi di Telelombardia, in zona Bovisa, nella parte Nord di Milano. Per terra vi era infatti un uomo in arresto cardiocircolatorio, con un foro di proiettile alla testa. La vittima è però morta poco dopo l’arrivo dei sanitari che ne hanno constatato il decesso. Secondo un primo controllo da parte delle Forze dell’ordine pare si tratti di un 62enne residente a Cuneo e ben conosciuto alla giustizia per diversi precedenti penali. L’uomo sarebbe morto in seguito alla ferita causata dal proiettile sparato in testa.

Vicino al cadavere gli agenti hanno rinvenuto una pistola calibro 38, con ogni probabilità l’arma usata ieri sera. La pistola sarebbe risultata essere la stessa rubata durante un furto messo a segno in un appartamento a Novara nel 2007. Nelle prossime ore verrà effettuata l’autopsia sul corpo del 62enne che si trova già a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli inquirenti stanno seguendo diverse piste, per il momento la più accreditata sembrerebbe quella del suicidio, dato anche dal fatto che l’arma si trovasse proprio accanto al cadavere. Questo particolare potrebbe avvalorare l’ipotesi del suicidio. Ma, come detto, è ancora presto per poterne essere certi e tutto è ancora al vaglio dei carabinieri che si stanno occupando delle indagini.

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