Possibili candidati Mauro, Lupi e Formigoni: per la prima volta possibile una conta interna

Il mondo di Comunione e Liberazione guarda al 25 maggio - scadenza cruciale per i destini dell'Europa - e si interroga: «È possibile un nuovo inizio?». Ieri sera don Julian Carron è intervenuto alla vecchia Fiera a un incontro organizzato proprio in vista delle elezioni europee. Il movimento di recente ha riletto in chiave anche critica la fase in cui l'attività degli aderenti era a contatto con l'impegno politico in modo più univoco. Ora la parola d'ordine per tutti è: «scelta personale», senza «ordini di scuderia». L'effetto si è visto alle Regionali, quando il voto più cattolico (anche targato Cl) si è disperso sui vari fronti.
Ora però il quadro è cambiato ancora. E gli esponenti politici storicamente più in vista del mondo che tradizionalmente fa riferimento a Cl sono sul punto di dividersi anche all'interno del Nuovo Centrodestra. Oggi sono in ballo come possibili (o aspiranti) candidati del Nuovo Centrodestra nel Nord-Ovest (Lombardia, Liguria e Piemonte) Maurizio Lupi, Roberto Formigoni e Mario Mauro. La corsa dei tre big, tuttavia, ha diverse incognite. Primo dubbio: il ministro delle Infrastrutture, l'ex governatore e l'ex ministro della Difesa si troverebbero per la prima volta a competere fra loro, con il rischio di contarsi e dividersi i voti. Nessuno, inoltre, sembra davvero intenzionato ad andare in Europa. L'immagine di Formigoni, poi, anche all'interno del suo partito sembra appannata e potrebbe esserlo ancor di più nelle prossime settimane. Lupi appare oggi più in grado di scaldare i cuori della base, soprattutto giovane, ma una campagna elettorale partita in ritardo e con poco convinzione potrebbe rappresentare per lui più una grana che un'opportunità, anche in vista della dichiarata ambizione di candidarsi a sindaco di Milano fra due anni.
Forse neanche Mauro vuol tornare a Strasburgo, dove pure è stato capogruppo. E oggi ha un suo partitino. Però la fusione elettorale con Ncd e Udc sembra fatta, per cui potrebbe creare non pochi grattacapi, in termini di preferenze, ai due «amici». Senza contare gli altri possibili candidati di area (si parla di una corsa di Matteo Forte). Alla fine, insomma, il derby interno potrebbe danneggiare tutti, anche perché una bella fetta del loro mondo non ha seguito gli scissionisti e in vista dei prossimi appuntamenti elettorali promette di dare battaglia sui valor. Con nomi di peso.

Commenti