Il prof-pugile di via Padova si batte per il titolo italiano

Renato De Donato è un pugile milanese campione italiano dei pesi superleggeri. È dottore in Scienza, Tecnica e Didattica dello Sport e il prossimo 21 giugno difenderà il titolo italiano al Campo Crespi di via Peroni. De Donato è anche un pugile rugbista e non a caso la difesa del titolo sarà ospitata nell'impianto che ospita il campo da rugby vicino al Giuriati, quello che si vede dalla ferrovia per intenderci. Il professor De Donato è stato definito «il pugile di Via Padova» e il suo legame con Milano è fortissimo. Come quello con il rugby.
Renato, infatti, è uno degli allenatori del Cus Milano Rugby e in particolare allena i ragazzi under 12. «All'inizio il rugby è entrato nella mia vita perché faceva parte del mio programma di studi a Scienze Motorie - racconta- Pian piano con la specialistica mi sono poi appassionato e quando il Cus Milano mi ha chiamato per seguire i bambini fino agli under 12 tutto è cambiato. E ora fa parte della mia vita come il pugilato».
La boxe e il rugby, sembrerebbero agli antipodi e invece: «Nel gioco del rugby ci sono piccoli match di pugilato. Ogni raccolta di palla, ogni uno-contro-uno sono tutte piccole lotte nobili e precise». E i piccoli imparano presto le regole che sono anche regole di vita: la lealtà, la fatica, l'aiutarsi l'un l'altro.
Lo staff del Cus Milano lavora bene e seriamente e la regola è preparare al rugby non tanto puntando alla vittoria quanto allenare questi ragazzi a crescere con una base fisica ma anche psicologica. Creare una giusta mentalità. «Con alcuni di loro sono partito a lavorare che avevano 8 anni, ora ne hanno 12 - racconta De Donato - e stiamo crescendo insieme e dopo aver fatto un lavoro sulle capacità coordinative ora senza perdere i parametri iniziamo a lavorare anche sulla fatica, sentire la fatica in funzione del risultato, del sacrificio per il miglioramento. E vedo che lo stanno acquisendo con soddisfazione e divertimento, questa per me è una vittoria».
I ragazzi lo seguono anche fuori dal campo. In tanti stanno pensando al 21 giugno: «Sarà una sfida emozionante e molto bella. - Dice Renato - Di alto valore perché lo sfidante è Andrea Scarpa, torinese, il campione in carica dei pesi piuma che non potendo stare più nella sua categoria (per il peso) passa ai superleggeri. Quindi due tricolori uno di fronte all'altro sul ring». Senza palazzetto ma con il tifo dei rugbisti: «Avremo 800 persone in tribuna e un parterre a 15 metri dal ring per arrivare a 1500 persone almeno. Contiamo di fare tutto esaurito, ci stiamo impegnando al massimo con le solite scarse risorse del pugilato ma tanto cuore. Milano però risponderà ne sono certo. È una città che può sembrare sorda, a volte, se un evento viene importato, ma se nasce da lei, dal suo cuore diventa il motore portante». E questo cuore parte da via Padova. Sul ring. O in mischia al Campo Crespi di via Peroni poco conta. Basta vincere con lo sport.

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