Pulire Darsena e Centrale? Il degrado costa un milione

Maxi stanziamento deciso da Palazzo Marino. Il centrodestra attacca: "Il restyling è stato inutile"

Nel 2016 la pulizia ordinaria della Darsena appena rimessa a nuovo costerà 741mila euro. Altri 444mila saranno spesi per tenere sotto controllo la situazione igienica della stazione Centrale. Per un totale di 1 milione 185mila euro stanziati dalla giunta Pisapia solo per questi due luoghi. Una notizia positiva per i milanesi però c'è: quest'anno la Tari dovrebbe costare, in media, il due per cento in meno per le famiglie. E fino al dieci per cento in meno per le diverse attività. I dati emergono dal nuovo Piano economico e finanziario di Amsa, che parla di un costo complessivo del servizio di tutela igiene del suolo in tutta la città pari a 269 milioni 875mila euro. In aumento ci sono diverse voci: dai costi dello spazzamento globale delle periferie ai servizi a richiesta (più di 4 milioni di euro per la raccolta dei rifiuti a seguito di manifestazioni, per la disinfestazione e la derattizzazione solo per fare alcuni esempi). Ma a tenere banco nel corso della commissione congiunta Bilancio e Ambiente sono stati soprattutto i fondi messi a disposizione in zona Navigli e per lo scalo ferroviario. «Abbiamo potenziato i servizi in questi luoghi importanti della città a maggio 2015, con l'avvio di Expo spiega l'assessore comunale a Mobilità e Ambiente, Pierfrancesco Maran e abbiamo deciso di proseguire anche quest'anno. La Darsena ormai è a tutti gli effetti un nuovo quartiere della città e quindi necessita di un servizio ad hoc. Per quanto riguarda la stazione Centrale, invece, c'è un continuo via vai di viaggiatori e turisti che rende indispensabile una maggiore attenzione». Dalle file dell'opposizione, però, si fa notare che non è tanto la mole di visitatori a richiedere maggiori interventi di pulizia quanto invece il degrado. «È chiaro che la maggior parte degli interventi sono causati dall'incuria e dalla presenza di vandali conferma Luca Lepore -. Si tratta però di una situazione cronica. Allora perché aumentare i costi?». Prosegue Riccardo De Corato: «Questi stanziamenti confermano che nonostante il restyling la Darsena è degradata, così come continua a esserlo la stazione». Ma c'è un altro punto che secondo gli esponenti del centrodestra non torna: per lo spazzamento globale delle periferie quest'anno è prevista una spesa di 801mila 900 euro. Ma la maggior parte di questi soldi è destinata solo ad alcuni quartieri: Dergano-Affori, Città Studi-Ortica, Novara-Marx-Baggio e Stadera. Qui i lavaggi diventano due a settimana «perché abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte dei cittadini», prosegue Maran. «E delle altre periferie che ne facciamo? - si chiede De Corato -, perché la pulizia non viene intensificata anche lì?». Una nota positiva però c'è. Anche se solo parziale. La Tari dovrebbe costare mediamente il 2 per cento in meno alle famiglie, e dall'1 al 10 per cento in meno alle diverse attività. Questo perché fra maggiori entrate e minori costi si è prodotto un risparmio di 8 milioni e mezzo. «È un tesoretto che deve essere restituito ai milanesi conferma il vicesindaco con delega al Bilancio, Francesca Balzani -. Inoltre ci sono agevolazioni per alcune categorie». I dati hanno permesso di scoprire che a Milano ci sono circa 48mila famiglie di quattro persone, 43mila con un componente over 75 e 6.421 con un adulto e uno o due minori. «Tutte queste riceveranno uno sconto. Al Comune costerà rispettivamente 1 milione 895mila, 436mila e 71mila euro», conclude l'assessore.DU