Ragazzi senza fissa dimora in campo: la solidarietà mette la palla al centro

Achini, presidente Csi: "Loro hanno già vinto in partenza"

Ad aprile prenderanno il via i tornei primaverili di calcio a 7, quest'anno con una novità in più: per la prima volta si iscriverà anche una squadra formata unicamente da ragazzi ospiti della Casa di Accoglienza Enzo Jannacci di Milano. La «El Me Indiriss, Ortles69(nella foto) è composta unicamente da giovani senza dimora provenienti da varie realtà, come Afghanistan, Costa d'Avorio, Egitto, Eritrea e ospitati dalla Casa di Accoglienza sita appunto in viale Ortles 69, da cui il nome della squadra. Si allenano con impegno ogni lunedì sera sul campo dell' ASD Fortes in Fide che li ha accolti con entusiasmo, presso l'Oratorio San Luigi Gonzaga. Il progetto rinnova sicuramente una consapevolezza: lo sport ha un linguaggio universale, in grado di superare barriere invalicabili, promuovendo e diffondendo valori fondamentali come merito, impegno ed uguaglianza. Soddisfatto il presidente Massimo Achini: «Sono davvero orgoglioso del fatto che ai nostri campionati si siano iscritti gli «El Me Indiriss Ortles69». Non faccio torto a nessuna delle oltre 2000 partecipanti se dico che questa squadra ha già vinto prima ancora di iniziare a giocare. Portare un pallone a tutti è il nostro sogno e loro ne sono la dimostrazione. Lo stesso discorso vale per la squadra Beccaria che parteciperà per la prima volta ai nostri due campionati, e per le squadre del carcere di San Vittore e Monza, ormai veterani.

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