Salvini "consulta" Albertini. E poi chiama Berlusconi

Il leader della Lega ora valuta la candidatura dell'ex Maullu (Fdi) e De Pasquale (Fi): "È un'ottima sfida"

Salvini "consulta" Albertini. E poi chiama Berlusconi

«Su Milano ho avuto interlocuzioni interessanti. Entro fine mese conto di avere due riaperture: quella più importante della vita, dello sport ed entro aprile offriremo candidati alternativi a Bassolino, Raggi, Sala». Il leader della Lega Matteo Salvini ha continuato a ripetere nelle ultime settimane che la priorità assoluta sono le vaccinazioni e di elezioni comunali si potrà parlare solo quando la campagna per combattere la pandemia correrà spedita sui binari. Ma dietro le quinte ha ripreso decisamente in mano il dossier e ora punta a stringere con gli alleati. Parla di «interlocuzioni interessanti» e conferma indirettamente - senza citare l'ex sindaco - quella (anzi quelle) avuta con Gabriele Albertini al telefono due sere fa, coinvolgendo tra una chiamata e l'altra anche il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi. Sembra che Salvini e Albertini si siano sentiti frequentemente.

Il leader della Lega ha sollecitato nei mesi scorsi candidati della società civile in tutte le grandi città al voto il prossimo autunno (oltre a Milano ci sono Torino, Roma, Napoli e Bologna), ma sarebbe ormai pronto a rivedere lo schema. Anche a Roma la regola potrebbe non essere più così granitica, conta vincere. L'ultimo sondaggio prodotto a fine marzo da Renato Mannheimer per Eumetra vedrebbe solo Albertini in vantaggio su Sala nell'ipotesi di un ballottaggio, 49 per cento a 48 con un 3 per cento di indecisi. Dietro al sindaco in carica gli altri candidati sondati come Paolo Del Debbio (che ha già ribadito di non essere disponibile), Maurizio Lupi, il comunicatore Roberto Rasia e Simone Crolla. Berlusconi per ora avrebbe preso tempo, ha promesso di commissionare un'indagine ai suoi sondaggisti di fiducia. Forza Italia ha sponsorizzato la candidatura dell'ex ministro Lupi e per ora la partita più accreditata è un derby tra i due nomi, se passasse l'ipotesi Albertini il partito potrebbe comunque riservare a Lupi il ruolo di capolista. La leader di Fdi Giorgia Meloni al momento non ne ha discusso con Salvini e non ha dato pertanto alcun via libera. Il commissario cittadino di Fratelli d'Italia Stefano Maullu si sbilancia: «Se ci fosse davvero la disponibilità di Albertini a scendere in campo per il tris, sarebbe un ottimo candidato: metterebbe in difficoltà Sala e rappresenterebbe quella visione di Milano che mai come ora ha bisogno di ripartire, un connubio di pragmatismo ed esperienza invece della monotonia e dello stallo ideologico a cui hanno condannato la città Sala e la sinistra».

Decisamente aperturista anche il capogruppo milanese di Forza Italia Fabrizio De Pasquale: «Siamo molto contenti - sottolinea - che i leader nazionali stiano guardando a figure che rappresentano il buongoverno di Fi e del centrodestra. Speriamo che i leader nazionali trovino presto un accordo. Un duello tra Albertini e Sala sarebbe la sfida tra opere che si possono toccare con mano e rendering che si vedono su Instagram, un confronto tra il reale e il virtuale. E il raffronto tra le cose fatte tra i due sarebbe umiliante per Sala».

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