Stabile del Comune occupato e per i consiglieri è off limits

Sopralluogo flop agli ex bagni pubblici di via Esterle. La Digos "sconsiglia" alla Commissione di entrare

Stabile del Comune occupato e per i consiglieri è off limits

Uno stabile del Comune off limits per i consiglieri. Succede anche questo. Ore 10.30, ex bagni pubblici di via Esterle 15. La commissione Urbanistica è convocata per un sopralluogo nell'immobile che la giunta Sala, una volta approvato in aula il piano di governo del territorio, metterà a bando per realizzare una moschea. Da un paio d'anni, nella completa impunità e nonostante le reiterate richieste di sgombero da parte del Municipio 2, gli ex bagni sono occupati da centri sociali e migranti irregolari. Peccato che i consiglieri sono potuti entrare solo per pochi minuti al civico 19, nello spazio adibito a magazzino e utilizzato anche dai City Angels. Gli ex bagni sono stati off limits. La Digos, come ha riferito il capogruppo di Forza Italia Fabrizio De Pasquale, «ci ha sconsigliato l'ingresso. É stata la plastica foto di una città dove la legalità è al contrario. I pacifici rappresentanti del Comune non possono visitare i luoghi di proprietà del Demanio perché gruppi di violenti dettano legge e svolgono attività illecite all'interno di beni pubblici. Questo è possibile perché in 8 anni di sinistra il Comune ha tollerato ogni abuso e non ha mai chiesto uno sgombero per l'alleanza politica con i centri sociali. Sul tema prosegue il silenzio tombale di Sala».

Anche il presidente leghista del Municipio 2, Samuele Piscina, definisce il sopralluogo «surreale». Fa presente che si è svolto senza che il Comune avesse avvisato per tempo le forze dell'ordine, pur essendo noto a tutti che lo stabile «è occupato abusivamente dal collettivo Noi ci siamo, stessi occupanti dello stabile di via Iglesias, per i quali abbiamo chiesto e continuiamo a sostenere la richiesta di sgombero. Chiediamo al Comune di sgomberare e stralciare l'area dal Piano delle attrezzature religiose. Concentrare due moschee su via Padova, che si aggiungerebbero ai numerosi luoghi di culto abusivi già presenti sul territorio, significa ghettizzare ancora una volta la popolazione islamica, eventualità assolutamente da evitare visti i grandi problemi sociali e di sicurezza già presenti». E Piscina fa presente di aver dovuto «avvisare personalmente la Polizia di Stato dello svolgimento della Commissione». Come era facilmente prevedibile, continua, «all'ingresso degli ex bagni pubblici abbiamo trovato ad attenderci una ventina di anarchici. Fortunatamente il Presidente della Commissione ha ascoltato il consiglio della Digos di non accedere all'interno dello stabile, concludendo il sopralluogo nel giro di 10 minuti nell'incredulità generale». Presente anche il consigliere di Milano Popolare Matteo Forte che afferma: «Un sedicente comitato Noi ci siamo ci ha accolto spiegando che non possiamo presentarci senza avvisare chi occupa abusivamente uno stabile. Ho spiegato che quella è casa nostra, del Comune».