Il vaccino anti-influenza diventa gratis anche per i bambini fino a 10 anni

L'annuncio dell'assessore Gallera dopo il parere del ministero. E gli odontoiatri chiedono di somministrare quello per il Covid

Il vaccino anti-influenza diventa gratis anche per i bambini fino a 10 anni

«Il vaccino spray antinfluenzale potrà essere utilizzato in un'unica somministrazione e sarà esteso ai ragazzi fino a 10 anni». Ad annunciarlo l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera dopo il parere favorevole formulato giovedì dal Ministero della Salute e dall'Agenzia Italiana del Farmaco. Il vaccino Fluenz Tetra spray è stato acquistato dalla Regione, riservandolo ai bambini di età compresa fra i 2 e i 6 anni, ma dopo la richiesta della Regione il ministero ha precisato che «Aifa considera adeguata la protezione fornita già dalla prima dose di vaccino, per cui ritiene che si potrebbe somministrare una singola dose in bambini mai vaccinati contro l'influenza. In analogia a quanto già in atto in alcuni Paesi(...) tale strategia consentirebbe di raddoppiare l'offerta vaccinale con le dosi disponibili e ottimizzare la campagna vaccinale in corso di emergenza Covid-19 e pertanto condivisibile dal punto di vista della sanità pubblica».

«Si tratta di una opportunità davvero importante spiega Gallera che permette di estendere la platea delle vaccinazioni ai più giovani attraverso questo vaccino ritenuto molto innovativo». Le dosi di Fluenz Tetra spray acquistate dalla Regione ammontano a 504mila unità. «Per le dosi eventualmente eccedenti dopo questa prima estensione dell'offerta, a partire dal 7 dicembre - conclude l'assessore sarà possibile per ASST e Pediatri di famiglia offrire il vaccino gratuitamente anche ai ragazzi fino ai 18 anni e fino all'esaurimento delle scorte».

Ci sono poi gli odontoiatri che cpn l'appello lanciato dal presidente della Commissione albo odontoiatri (Cao) Raffaele Iandolo, chiedono di essere coinvolti nella prossima campagna di vaccinazione anti Covid includendoli, in quanto professionisti sanitari che stanno a stretto contatto con i pazienti, tra coloro che per primi saranno vaccinati e con la messa a disposizione della rete dei loro 60mila studi. «Un modo per rendere capillare e tempestiva l'azione di prevenzione da attuarsi attraverso la strategia vaccinale. Diamo pertanto la nostra disponibilità a partecipare al Tavolo di progettazione sulla materia», ha precisato Iandolo che poi chiede di prorogare l'esenzione Iva, che dovrebbe cessare il 31 dicembre, su alcuni beni necessari per gestire l'emergenza Covid come i dispositivi di protezione individuale. «È fondamentale che gli odontoiatri, ma anche il personale di studio e tutti i collaboratori, siano ricompresi nel target di coloro che per primi riceveranno il vaccino anti Covid - spiega Iandolo - Questo perché si tratta di professionisti e operatori sanitari che hanno un contatto stretto con le persone, non potendo mantenere il distanziamento e non potendo ovviamente far indossare la mascherina ai pazienti durante gli interventi. Questo sottopone gli operatori a un elevato rischio di infezione; mentre i pazienti sono protetti grazie alle altissime misure di sicurezza messe in atto negli studi».

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