Mimi, lune e civette volanti per la festa d'inaugurazione del Festival del film

A Villa Medici l'art director Felice Limosani firma una serata tra la magia del circo e del teatro di strada con un'ispirazione alla sostenibilità ambientale, focus dell'appuntamento cinematografico

Festa d'inaugurazione a Villa Medici per il Festival del film di Roma, all'insegna del Rinascimento ambientale e della magia.
La manifestazione cinematografica capitolina parte con l'anteprima di «Triage», il nuovo film di Danis Tanovic che apre il concorso ufficiale. E la sera centinaia di vip affollano 22 una grande festa dedicata appunto alla sostenibilità ambientale, focus verde scelto quest'anno per caratterizzare l'appuntamento.
Nella sede dell'Accademia di Francia, affacciata su piazza di Spagna, gli invitati trovano ad accoglierli uno spettacolo davvero eccezionale, con musica, installazioni, performance di recitazione e acrobazie dei Plasticiens Volants, compagnia di «teatro di strada» nata dal Gruppo Julie, che ha avuto grande successo in giro per il mondo con i suoi elementi gonfiabili, volanti e no.
L'art director, Felice Limosani, ha riunito una serie di artisti che danno vita ad uno spettacolo che ha la magica atmosfera del circo e appunto del teatro di strada.
Nella sontuosa sala principale di Villa Medici si vedono cose mai viste come le espressioni della Visual art e si sente musica elettronica.
«Così- spiega Limosani- , un tempio classico della cultura si apre a linguaggi espressivi estremamente moderni».
Tre narratori, con tre tecniche diverse, tengono il filo di questa originale serata.
Si va dalla voce narrante di David Riondino, che ha un po' il ruolo del cantastorie di una volta, alla chiave di lettura più contemporanea scelta da Limosani, che punta sul mondo dell'animazione digitale.
«Abbiamo visto - spiega l'art director - il Festival di Cannes aprirsi con un film d'animazione ed è ormai accettato da tutti il concetto che i cartoni non sono riservati ai più piccoli ma possono essere forme di sperimentazione apprezzate da tutti».
Lasciano a bocca aperta le grandi sculture aerostatiche, come l'enorme civetta con un'apertura alare di 20 metri e una luna che ha un diametro di 7 metri. Sono mosse da mini vestiti di scuro, che si confondono con la notte, diventando invisibili.
Sono gli spettacoli dei Plasticiens Volants. Il loro manifesto è: «Scegliamo il cielo come spazio scenico e lo spettatore come presenza attiva; la strada è un luogo privilegiato d'incontri con un pubblico di diversi orizzonti, dove il capovolgimento della fantasia permette di accedere facilmente ai sogni, di lasciarsi trasportare in un universo magico, sorgente di grandi emozioni. Lo scopo delle nostre rappresentazioni è sorprendere e commuovere!».
Ci riescono anche a Villa Medici, i Plasticiens Volants, specialisti nel creare stranezze in qualsiasi città. Approfittando del mistero della notte, fanno nascere castelli fiabeschi, montagne e paesaggi fantastici, mostri emergenti dalle acque, creature favolose, serpenti mitologici, draghi ed altre chimere. Così, strani personaggi, con balletti di fuoco, luci e suoni, trasformano come per magia i luoghi più comuni in universi di leggende.
Il programma a Villa Medici non si esaurisce con la festa d'inaugurazione, ma prosegue con quattro serate-evento (16-19 ottobre), in cui compratori, venditori internazionali, registi e attori del cinema italiano potranno incontrare i talents del festival, perdendosi tra musiche, mangiatori di fuoco e la magica atmosfera del circo e del teatro di strada.
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