Ve lo ricordate come un adolescente estroverso, simpatico, ottimista combina guai, sempre lì a discutere di come conquistare le ragazze. Ora, Walter Masetti lo ritrovate uomo adulto nella stagione revival dei Cesaroni (da lunedì su Canale 5), però con lo stesso spirito che aveva da giovane. E di cambiamenti ne hanno fatti tanti nei 12 anni trascorsi dall'ultima stagione della più amata serie Mediaset sia il personaggio sia l'attore che lo interpreta, Ludovico Fremont. Il ruolo di Walter, figlio di Ezio (Max Tortora) e Stefania (Elda Alvigni), miglior amico di Marco Cesaroni (Matteo Branciamore), gli ha dato grande popolarità all'inizio della carriera.
Ludovico, che emozioni ha provato a tornare su quel set dopo tanto tempo?
"Un tuffo al cuore. È stato un luogo che mi ha costruito professionalmente e umanamente, che mi ha dato visibilità, per me una medaglia sul petto. Rientrarci da adulto cambia completamente perché possiedi più strumenti per capire, hai più consapevolezza, mentre da adolescente vivi tutto basandosi sull'istinto. Porti la tua esperienza nelle complesse dinamiche familiari della fiction".
Come cambia il suo personaggio?
"Walter è cresciuto, ma non ha perso la sua natura, mantiene lo stesso cuore, l'imperfezione che lo rende umano e riconoscibile. Entra a lavorare nella bottiglieria della Garbatella, che, come noto, è il fulcro di tutte le storie e gli intrecci della serie. La sua vicenda è importante perché racconta di fallimento e di capacità di riprendersi: un esempio per le giovani generazioni".
Com'è cambiato, invece, Ludovico Fremont?
"È diventato una persona che sa che il vero bisogno è essere, dare valore al presente senza rincorrere tutto, senza più cercare di dimostrare chi è agli altri, ma cercando di essere ogni giorno migliore".
Quanto le è mancata la serie?
"Molto, nella quinta e sesta stagione non c'ero perché ho voluto fare esperienze diverse: teatro, cinema, tv, vela, poesia, scrittura. Quando mi hanno cercato sono stato felicissimo: bisognava chiudere un cerchio e i fan se lo aspettano".
Come cambia il rapporto tra Walter e Marco (Cesaroni)?
"La loro amicizia resta un nodo focale della serie, un legame che diventa profondo e maturo, sempre con momenti di leggerezza".
La nuova stagione riesce a calarsi nel mondo dei giovani di oggi?
"Mantenendo il suo stile leggero, si inserisce nel presente senza tradire l'identità originale, perché affronta le tematiche dei ragazzi senza giudicarli e senza essere bacchettoni, che è il nodo del successo della serie".