Mister Kalashnikov ha novant'anni e non li dimostra

Festeggiato a Izhevsk, l'inventore della mitraglietta più famosa del mondo, l'Az-47, utilizzata dai terroristi di ogni paese e che vanta numerosissimi tentativi di imitazione. «Sono felice», dice l'arzillo ingegnere. «Ma forse era meglio che avessi inventato un falciaerba».

Ha spopolato. Purtroppo nel vero senso della parola: quello di averne «fatti fuori» più di ogni altro. Ha compiuto novantanni Mikhail Kalashnikov, inventore dell'omonimo fucile automatico Ak-47, protagonista della maggior parte dei conflitti degli ultimi decenni. L'ingegnere russo viene festeggiato a Izhevsk, nella regione del Volga, dove si trova la fabbrica che da sessant'anni sforna le armi che portano il suo nome. In suo onore viene aperta una fiera delle armi sportive, con una mostra dei più famosi modelli di kalashnikov.
Nato in una famiglia contadina nella regione dell'Altai, l'ingegnere Kalashnikov sognava di costruire trattori. Ma nel 1942, dopo essere stato ferito dai nazisti, cominciò a pensare a un nuovo tipo di fucile automatico, che riuscì a brevettare solo nel 1947. "Novant'anni? sono molti o pochi. Non saprei dire. Ho l'impressione di essere vissuto a lungo, ma anche poco. Nonostante tutto posso ancora a lavorare nella nostra fabbrica e dedicarmi alla formazione dei giovani", ha detto Kalashnikov alle agenzie stampa russe. "Sono un uomo felice", ha spiegato ai giornalisti prima di ricevere il più importante premio russo dalle mani del presidente Dmitri Medevdev, che ha parlato di lui come di un "eroe". Alcuni anni fa, Kalashnikov dichiarò di essersi pentito per aver inventato un falcia-uomini "utilizzato dai terroristi" di tutto il mondo: "Avrei preferito inventare un tagliaerba", disse mentre era in visita in Germania. È certo, però, che il suo nome, "come quello del primo astronauta, Yury Gagarin, sia diventato un simbolo della Russia nel Ventesimo secolo", ha affermato in collegamento dallo spazio l'astronauta russo, Maxim Surayev.
Sono oltre 100 milioni i Kalashnikov venduti in tutto il mondo, utilizzati soprattutto da guerriglieri in Paesi quali la Somalia, l'Iraq o l'Afghanistan. Ma l'ingegnere non ha mai mai goduto dei frutti economici della sua invenzione, anche se il kalashnikov è stato adottato nel 1949 dall'esercito sovietico, il suo fucile automatico è una delle armi più diffuse del mondo, compare sullo stemma di alcuni stati, e vanta innumerevoli tentativi d'imitazione. Mister Kalashnikov vive infatti in un'abitazione modesta a Izhevsk, una città industriale 1.300 chilometri a est di Mosca.

Il motivo, secondo l'azienda 'Izhmash' che produce i fucili Kalashnikov, è la grande contraffazione: simil-Ak47 vengono prodotti in Bulgaria, Cina, Polonia e Stati Uniti, con una perdita per l'azienda russa di 261 milioni di euro ogni anno. Kalashnikov disegnò il fucile nel 1947, dopo essere rimasto ferito durante la seconda guerra mondiale. Il suo obiettivo era di fornire all'esercito russo un'arma leggera e affidabile.

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