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It-Wallet si allarga: la tua vita (dalla laurea alla residenza) entra nell’App IO

Con i prossimi aggiornamenti dell’App IO, It-Wallet integrerà certificati di residenza e status accademici, centralizzando i documenti chiave in un’unica applicazione

Pagamenti, pratiche e punti della patente, ecco cosa si potrà fare dall'app IO

It-Wallet cresce ancora, facendo un’ulteriore passo avanti. Presto i cittadini potranno caricare sull’App IO l’attestazione Isee, i titoli di studio (come diplomi e lauree), i dati di iscrizione a scuole o università, il certificato di residenza e le credenziali elettorali, inclusa la stessa tessera elettorale.

Questa evoluzione punta ad accentrare in un unico spazio sicuro tutta la documentazione ufficiale, così da snellire i canali di comunicazione con la pubblica amministrazione. La tabella di marcia e i dettagli tecnici sono stati fissati nelle recenti Linee Guida dell’IT-Wallet, che tracciano il percorso della nuova fase di test della piattaforma.

Ma come evolverà la piattaforma?

La svolta più rilevante è sicuramente l’inclusione delle aziende e degli operatori privati, che d’ora in avanti potranno integrarsi in un sistema finora riservato solo agli enti pubblici. A guidare e monitorare questo passaggio sarà l’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), l’ente, responsabile della transizione informatica della PA. Mentre il portale fungerà da hubn centrale per l’erogazione dei servizi, l’AgID avrà il compito di verificare il registro dei partner accreditati.

L’intera impalcatura sarà disciplinata da eIDAS, la normativa europea che standardizza il riconoscimento delle identità elettroniche, assicurando massimi criteri di protezione e piena validità legale in ogni Stato membro dell’Unione.

Fino ad ora, sull’App IO è stato possibile inserire patente di guida, tessera sanitaria e Carta europea della disabilità. Molto presto – probabilmente entro il 2026 – la piattaforma si aprirà anche ai sopracitati documenti. L’inserimento non sarà obbligatorio. Saranno i cittadini a decidere se procedere oppure no.

Come abbiamo visto, si potrà inserire l’Isee, fondamentale per molte operazioni, così come il proprio titolo di studio (grazie alla documentazione e ai dati forniti dal ministero dell’Istruzione e del Merito, e dal ministero dell’Università e della Ricerca), e tutte le informazioni anagrafiche, come la residenza, l’iscrizione alle liste elettorali e tutti quei dati messi a disposizione dall’Anagrafe nazionale della popolazione residente.

Tutti questi dati saranno accessibili utilizzando l’applicazione CieID. Lo Spid, infatti, non sarà utile allo scopo. Serve l’app collegata alla carta d’identità elettronica.

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