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Un moderno Ovidio a Roma tra amore, tradimenti, eros

Si apre il Bifest di Bari con il film di Francesco Lagi. Atteso il nuovo di Avati. Tra le star, Bradley Cooper

Un moderno Ovidio a Roma tra amore, tradimenti, eros
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da Bari

Un novello Ovidio in abiti moderni si aggira per Roma. Racconta l'amore del XXI secolo dopo aver raccontato quello dell'antichità. S'intrecciano storie di modernità e desideri. Speranze e disillusioni. Tradimenti e intrighi. Insomma, in oltre duemila anni il sentimento è rimasto sempre lo stesso. E millenni non sono bastati per capirne i misteri. Fortunatamente. Il film Il dio dell'amore di Francesco Lagi ha inaugurato il Bifest di Bari diretto da Oscar Iarussi che, in una settimana - terminerà sabato 28 - propone importanti anteprime e incontri con i protagonisti del cinema, soprattutto italiano. Tre prime visioni mondiali di opere nostrane, partendo proprio da Il dio dell'amore per proseguire con Antartica sul tema delle difficoltà della ricerca scientifica e con l'ultimo lavoro di Pupi Avati, Nel tepore del ballo su ascesa e caduta di un presentatore tv.

Un assaggio ricercato sarà la prima italiana di È l'ultima battuta? di Bradley Cooper, una brillante commedia su una coppia di divorziati che si ritrova grazie alla stand up comedy. Molti titoli saranno un debito da importanti festival internazionali del 2025. Da Cannes arrivano Mektoub canto due di Abdellatif Kechiche e La petite derniere di Hafsia Herzi, presente anche a Locarno, da dove viene il pregevolissimo Les pays d'Arto, dramma di una donna alla ricerca delle origini armene del marito. Torino ha ceduto invece Vita mia di Edoardo Winspear. Attesissimo anche il docufilm sul campione Igor Protti, di casa nei cuori baresi e non solo.

Da segnalare anche Cattiva strada, opera prima di Davide Angiuli di contesto barese sulla formazione di un ragazzo che coltiva infelici compagnie e vive borderline tra le cure per la nonna e il fascino del crimine e di una ragazza albanese per la quale perde la testa.

La

retrospettiva infine è dedicata al premio Oscar Giuseppe Tornatore e un omaggio è rivolto a Claudia Cardinale, scomparsa a settembre e ricordata nella locandina del Bifest oltre che con la proiezione de La ragazza con la valigia.

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