Mondiali di fondo, Northug re della 50 km

Dominio della Norvegia sulle nevi di casa, per l'Italia chiusura mesta: solo nono di Centa, addirittura 19° Piller Cottrer. Restano solo gli argenti della Runggaldier e della Follis

I Mondiali di sci nordico di Oslo 2011 si chiudono con il trionfo di Petter Northug nella 50 km davanti a oltre 100mila spettatori in tripudio. La Norvegia domina i Mondiali di casa con i due beniamini Marit Bjorgen, la quasi 31enne fondista di Trondheim capace di entusiasmare con quattro medaglie d'oro i tifosi come qualche anno fa fece Bente Skari; e lo stesso Northug, 25 anni, bestia nera dei rivali nel ruolo che fu di Bjoern Daehlie e Thomas Alsgaard.

L'Italia chiude con il doppio argento vinto nel fondo da Arianna Follis (sprint) e nel salto da Elena Runggaldier. Un bilancio misero, anche se le due medaglie hanno un valore del tutto opposto: nel fondo l'Italia è decima nella classifica per nazioni, mentre è addirittura terza in quella del salto grazie alla storica medaglia. Un piazzamento da marziani. La squadra italiana - salto escluso - racimola così il peggior risultato degli ultimi venti anni, tolti i Mondiali di Fiemme 2003 chiusi senza podi.

Sembra così interrompersi a Oslo il ciclo iniziato proprio nella valle del Trentino nel 1991. Ora la speranza è che proprio in Trentino, dove si svolgeranno i Mondiali 2013, possa ripartire un nuovo ciclo del fondo azzurro. Petter Northug è il protagonista al maschile del Mondiale con tre medaglie d'oro (le altre due sono quelle della pursuit e della staffetta classica) e due d'argento (sprint e staffetta sprint). Con il solito copione il norvegese batte con una volata lunga il russo Maxim Vylegzhanin. Bronzo a sorpresa è l'altro vichingo Tord Asle Gjerdalen. Il trionfo della Norvegia è completato dal quarto posto di Sjur Roethe. La gara si svolge su ritmi bassi ed è controllata dai fondisti di casa, pronti a rintuzzare gli attacchi. Nella parte centrale tenta per due volte il giovane altoatesino Roland Clara. Paga lo sforzo nel finale. Anche il veterano Pietro Piller Cottrer ci prova. Salta un cambio degli sci e balza davanti. Ma del Cater-Piller visto in pista nella vittoriosa cavalcata nel 1997 resta poco e anche questo tentativo viene vanificato. Fuori dai giochi anche il canadese Alex Harvey.

Oro in staffetta sprint è quinto al fotofinish e inutilmente prova a bissare la vittoria colta nel centenario dell'Holmenkollen Ski Festival dal babbo Alexander davanti agli azzurri Barco e De Zolt. Finiscono ko anche gli svedesi, che partivano con ambizioni di podio con Rickardsson e il campione olimpico Hellner. Primo degli azzurri (nono) è l'eterno Giorgio Di Centa, sempre nel gruppo ma incapace di tirar fuori lo spunto decisivo come a Pragelato nei Giochi del 2006. Poi 19° Pietro Piller Cottrer, 21° Thomas Moriggl e 28° Roland Clara.