A 22 anni, Boyan Slat è pronto a ripulire l'isola di plastica nel Pacifico

Col progetto The Ocean Cleanup, Boyan Slat è pronto ad affrontare la sua sfida più grande: ripulire l'enorme isola di immondizia nel Pacifico

Ventidue anni, ambientalista convinto: l'olandese Boyan Slat è pronto a ripulire la Great Pacific Garbage Patch, l'enorme isola di immondizia che si trova nell'Oceano pacifico. Il progetto The Ocean Cleanup è pronto per affrontare la sua prova più grande, una sfida che avrà inizio nel 2018.

Ma in cosa consiste il progetto? Si tratta di una barriera con due grandi braccia a pelo d'acqua e a forma di V in grado di spingere la spazzatura che galleggia negli oceani in un'area delimitata, dalla quale sarà poi semplice recuperarla e riciclarla. Secondo le previsioni, se la tecnologia venisse resa operativa nella Great Pacific Garbage Patch, riuscirebbe a rimuovere in soli 10 anni almeno la metà dei 154 milioni di rifiuti e plastica dispersi. Senza la barriera di The Ocean Cleanup e dunque soltanto con l'aiuto delle correnti naturali, gli umani ci metterebbero 79mila anni a ripulire le acque dalla plastica.

Con il suo team, che conta circa 65 persone, Slat ha annunciato che the Ocean Cleanup sarà una struttura mobile, non ancorata al fondo marino: invece di usare un solo sistema per stabilizzare la macchina, se ne utilizzeranno diversi che le consentiranno di muoversi più lentamente della plastica, per fare in modo che la raccolta di spazzatura sia effettuata nel minor tempo e con il maggior successo possibile.

Per il progetto sono stati raccolti oltre 30 milioni di dollari, ma continuano a comparire nuovi donatori e benefattori che Slat non vuole assolutamente deludere.