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Brexit, Gran Bretagna nel caos: ​Parlamento boccia proposta May

I deputati a Westminster hanno bocciato l'accordo di divorzio dall'Ue, da lei siglato con Bruxelles, 242 a favore e 391 contro

Brexit, un divorzio impossibile

La Camera dei comuni del Regno Unito ha bocciato la nuova ipotesi di accordo di uscita dall'Unione europea presentato dalla primo ministro Theresa May. Il testo è stato respinto con 391 voti contrari e 242 favorevoli. Al fronte contrario alla nuova proposta di mediazione si sono iscritti i parlamentari irlandesi del Dup (Partito unionista democratico) e molti esponenti conservatori, entrambi facenti parte della maggioranza di governo. Incassato con "profondo dispiacere" il voto, May ha dato appuntamento alla giornata di domani, quando la Camera si troverà a decidere se Londra dovrà abbandonare l'Ue senza un accordo, ipotesi considerata estrema e già in passato respinta dai Comuni. In caso contrario, giovedì si procederà a un nuovo voto per rinviare di tre mesi l'uscita attualmente fissata al 29 marzo. Un lasso di tempo che potrà essere speso per aprire un nuovo negoziato con Bruxelles, a patto che i leader europei - il prossimo 21 marzo - siano d'accordo a tornare al tavolo.

Dopo la nuova bocciatura da parte del Parlamento britannico dell'accordo per la Brexit, "i nostri preparativi per un no-deal sono ora più importante che mai". Così il capo negoziatore Ue, Michel Barnier, ha reagito alla pesante sconfitta della premier Theresa May a Westminster.

Il leader dell'opposizione britannica Jeremy Corbyn ha dichiarato "morto" l'accordo sulla Brexit negoziato dalla premier Theresa May con l'Ue dopo che è stato bocciato da un ampio margine di parlamentari e ha invitato il governo ad adottare le sue proposte per una Brexit più morbida. "Il loro accordo, la loro proposta, la proposta del primo ministro è chiaramente morta", ha detto al parlamento il leader del Partito laburista.

"Ci dispiace per il risultato del voto di stasera e siamo delusi che il governo britannico non sia stato in grado di assicurare una maggioranza sull'accordo di uscita concordato da entrambe le parti a novembre". Lo ha dichiarato un portavoce del presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, commentando la sonora sconfitta della premier britannica, Theresa May, a Westminster, la seconda dopo quella del 15 gennaio. "Da parte europea, abbiamo fatto tutto il possibile per raggiungere un accordo. Visto le assicurazioni aggiuntive fornite a dicembre, gennaio e anche ieri, è difficile vedere cosa altro possiamo fare", ha continuato il portavoce. "Se c'è una soluzione all'attuale impasse, può essere trovata solo a Londra".

Dopo la sconfitta, Theresa May ha confermato il calendario parlamentare messo a punto nei giorni scorsi. Domani, ha detto la premier ai Comuni si terrà il voto sull'opzione "no deal", vale a dire se procedere o meno con una Brexit senza accordo. Ai parlamentari conservatori, ha aggiunto, sarà concessa libertà di voto.

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