Bruxelles, corteo contro Global compact: scontri tra polizia e manifestanti

In città due cortei: il primo "contro Marrakesh", l'altro antirazzista. Scontri tra pro migranti ed estrema destra. La polizia carica i manifestanti

Bruxelles, corteo contro Global compact: scontri tra polizia e manifestanti

Sono ore di tensione a Bruxelles, dove due manifestazioni stanno paralizzando il centro della città. Circa 5mila persone si sono date appuntamento per protestare contro il Global compact, approvato a Marrakech lo scorso 10 dicembre. In parallelo, un altro migliaio di manifestanti è in marcia contro il razzismo.

Secondo quanto riferito dai media locali, i partecipanti alla prima manifestazione hanno lanciato oggetti contro le forze dell'ordine, che hanno risposto cercando di disperderli con cannoni ad acqua. Tra gli slogan scanditi, "Prima il nostro popolo", "Basta, chiudiamo le frontiere" e diverse richieste di dimissioni al premier Charles Michel. In Belgio, il Global compact aveva già aperto una crisi di governo.

A organizzare il loro corteo "contro Marrakesh", gruppi di estrema destra e associazioni di destra. I manifestanti, alcuni dei quali a volto coperto, hanno inoltre tentato di entrare nel palazzo che ospita la Commissione dell'Unione europea a Bruxelles. Il sindaco Philippe Close ha dato notizia di 70 persone arrestate.

Le proteste erano state vietate dalle autorità cittadine per il timore di scontri, ma il Consiglio di Stato aveva annullato la decisione ritenendo le motivazioni "non sufficienti" a limitare la libertà di manifestare.

Oltre al corteo contro il Global compact, si sta svolgendo una pacifica contromanifestazione antirazzista che vede la partecipazione di un collettivo di Gilet gialli.

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