Caos Thomas Cook, 200 turisti bloccati in Sicilia

I turisti stranieri bloccati in Sicilia a causa del fallimento del tour operator inglese Thomas Cook sarebbero ancora in attesa di informazioni

Caos Thomas Cook, 200 turisti bloccati in Sicilia

Il collasso del tour operator britannico Thomas Cook, con oltre 178 anni di storia alle spalle, e la conseguente cessazione di tutte le attività della compagnia aerea di proprietà dello stesso sta causando ripercussioni anche ai danni dei turisti presenti attualmente negli alberghi italiani.

Secondo il quotidiano romano Il Tempo, che cita l’agenzia di stampa AdnKronos, la notizia dell’interruzione dei collegamenti aerei finora assicurati dall’azienda londinese ha subito generato il panico tra gli ospiti stranieri che, avendo sottoscritto i pacchetti-vacanze pubblicizzati dall’ormai fallito gruppo Thomas Cook, stavano trascorrendo momenti di relax negli hotel del Belpaese. In particolare, lo stop ai voli gestiti dal marchio britannico rischia di lasciare a terra centinaia di persone soggiornanti nelle strutture ricettive della Sicilia.

In base alla notizia battuta dall’agenzia di informazione e rilanciata dai quotidiani italiani, quasi 200 individui, per colpa della cessazione del servizio aereo di Thomas Cook, sarebbero bloccati in un albergo situato nel sudest dell’isola, il Sentido Acacia Marina, nei pressi di Marina di Ragusa. All’indomani della bancarotta del tour operator di Sua Maestà, i turisti stranieri soggiornanti nel resort, per lo più di nazionalità britannica, tedesca e francese, sono stati appunto colti da un disorientamento totale.

Una testimonianza dello spaesamento dei vacanzieri è stata fornita alle emittenti locali da un membro dello staff dell’albergo, che ha affermato: "Stiamo aspettando istruzioni, abbiamo sentito la notizia attraverso i media". Il dipendente ha poi rimarcato il fatto che i turisti rimasti bloccati “non sono arrabbiati”, ma ha contestualmente denunciato l’assenza di qualsiasi informazione da parte di chi di dovere su come affrontare tale imprevisto.

Relativamente ai turisti di nazionalità britannica presenti all’estero dopo avere acquistato i pacchetti-vacanza messi a punto da Thomas Cook, il governo di Londra ha già provveduto a organizzare un imponente piano di rientro, definito dai media inglesi come la “più grande operazione di rimpatrio in tempo di pace nella storia del Regno Unito”.

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