Charlie Hebdo, il vignettista Luz: "Ho pianto mentre disegnavo"

Durante la conferenza stampa di presentazione il vignettista crolla: "Ho disegnato un Maometto che piange, ho pianto anch'io". Il periodico torna domani nelle edicole: stampati tre milioni di copie

Charlie Hebdo, il vignettista Luz: "Ho pianto mentre disegnavo"

Tiratura record da tre milioni di copie: il settimanale Charlie Hebdo torna domani in edicola con Maometto in copertina. Ancora una volta, senza paura. E le vignette tradotte in 16 lingue. Su fondo verde, la caricatura del Profeta vestito di bianco, una lacrima che gli scende dall'occhio, e tra le mani il cartello ‘Je Suis Charlie’, sotto la scritta ‘Tout Est Pardonne’ (“Tutto è perdonato”).

Una vignetta che sintetizza tutto il dolore dopo la strage nella redazione della rivista satirica costata la vita a 12 persone. Un Charlie Hebdo resuscitato quello in edicola domani. Il settimanale, infatti, stava per chiudere, come ammettono gli stessi giornalisti.

"Il nostro Maometto è simpatico. È il mio personaggio, esiste nella mia matita, esiste quando lo disegno". Così il vignettista Luz, autore della copertina con Maometto del primo numero di Charlie Hèbdo dopo l’attentato della scorsa settimana, ha spiegato la sua decisione. Durante la conferenza stampa di presentazione Luz è scoppiato in lacrime. "Ho disegnato un Maometto che piange, - ha aggiunto - ho pianto anch'io."

Il vignettista ha spiegato: "Non è la prima pagina che i terroristi volevano che facessimo, è la nostra prima pagina, quella che noi volevamo fare." Luz ha aggiunto: "Viviamo in un mondo complicato e facciamo vignette per cercare di raccontarlo, come se fossimo dei bambini."

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