Coronavirus, rivolta in Ucraina contro il centro di quarantena

I manifestanti hanno appiccato numerosi incendi e lanciato pietre contro i bus che stavano trasportando nell'ospedale della città ucraina di Novi Sanzhary i 72 cittadini rimpatriati da Wuhan

Coronavirus, rivolta in Ucraina contro il centro di quarantena

Un gruppo di 72 persone evacuato da Wuhan e rientrato in Ucraina è stato attaccato da decine di manifestanti. Secondo quanto riferito dalla Bbc, l'episodio è avvenuto nella serata di giovedì, all'esterno dell'ospedale di Novi Sanzhary, città situata nella regione di Poltava. Le autorità avevano allestito sei autobus per trasportare la comitiva, formata da 45 ucraini e 27 stranieri, all'interno dell'istituto del posto. Qui, come da protocollo, per loro sarebbe scattata la quarantena di 14 giorni.

Ebbene, proprio all'esterno dell'ospedale, i manifestanti hanno appiccato numerosi incendi e lanciato pietre contro i mezzi. Lo scopo dei dimostranti era quello di protestare contro la decisione del governo di accogliere gli evacuati da Wuhan, per il timore che tra loro potessero esserci persone infettate dal Covid-19. Kiev ha sottolineato come tra loro non vi siano, al momento, casi di contagio. La polizia e la guardia nazionale, in tenuta antisommossa, sono riusciti a sbloccare la situazione dopo una lunga colluttazione con i manifestanti.

I servizi segreti ucraini hanno spiegato che nelle ultime ore era circolata in rete una mail falsa. Il messaggio, attribuito al ministero della Sanità, sosteneva che tra i rimpatriati vi fossero persone infettate. L'autore del testo non è ancora stato rintracciato. Le autorità hanno comunque aperto un'indagine per fare luce sull'accaduto.

Il presidente Zelensky: "Mostrare empatia"

Il presidente Volodymir Zelensky ha esortato i manifestanti a mostrare empatia. “La maggior parte dei passeggeri ha meno di 30 anni. Sono quasi come bambini per molti di noi – ha dichiarato lo stesso Zelensky – C'è un altro pericolo che vorrei menzionare. Il pericolo di dimenticare che siamo tutti umani e siamo tutti ucraini. Ognuno di noi, compresi quelli che sono finiti a Wuhan durante l'epidemia”.

Per mostrare solidarietà agli evacuati, il ministro della Salute, Zoryana Skaletska, ha detto che si unirà al gruppo in quarantena e gestirà il suo ministero tramite Skype. “Spero che la mia presenza con loro – ha detto Skaletska su Facebook – calmi quelli di Novi Sanzhary, così come il resto del Paese”.

Il ministro degli Interni Arsen Avakov si è subito precipitato a Novi Sanzhary. In un filmato lo si vede dire ai manifestanti parole di rassicurazione: “Non stiamo parlando di persone infette, stiamo parlando di persone sane”. Qualcuno, dalla folla, ha risposto: “Finora”. I residenti hanno paura di essere infettati. La psicosi del coronavirus ha colpito anche l'Ucraina.

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