I casi Albania, Grecia e Polonia: perché lì meno morti per Covid

I Paesi più poveri dell'Europa hanno avuto meno morti per il nuovo coronavirus. Le misure di contenimento attuate prima e in modo più stringente

Meno morti e pochi contagi per il Covid-19, rispetto ai Paesi europei dell'Occidente. Sembra che Romania, Bulgaria, Grecia, Albania, Ungheria e Slovacchia siano riusciti a controllare la curva epidemica meglio di Francia, Germania, Svizzera e Gran Bretagna.

La situazione, raccontata dal Corriere della Sera, potrebbe essere frutto di una minor presenza di persone infettate dal virus nelle settimane di gennaio e febbraio, che hanno dato il via alla pandemia in Europa. Ma non solo. Sembra, infatti, che nei paesi dell'Est le misure di contenimento del nuovo coronavirus siano state più rigidi e più anticipate. I Paesi europei avevano sotto gli occhi l'esempio dell'Italia, che già a fine febbraio contava i primi casi da nuovo coronavirus. Ma alcuni Stati hanno applicato misure restrittive più in ritardo, mentre altri hanno agito tempestivamente.

Il Corriere prende in considerazioni i dati del “Government Response Stringency Index” della Blavatnik School of Government dell’Università di Oxford, che assegna i punti da 1 a 100 per indicare il grado di chiusura dei Paesi. Il numero più basso corrisponde alla massima apertura, mentre 100 alla massima chiusura. A metà marzo, quando l'Italia era già in piena emergenza, l’Albania era a 84, la Slovacchia a 71, la Romania a 67, la Polonia a 60, l’Ungheria a 59, la Grecia a 57. I Paesi più ad Ovest, invece, avevano punteggi più bassi: 37 la Germania, 50 la Francia, 53 il Belgio e 11 la Gran Bretagna. Solo a fine marzo gli stati dell'Europa occidentale hanno iniziato ad adottare misure più restrittive.

E i frutti delle decisioni prese a metà marzo per contrastare la pandemia da Covid-19 si sono visti nei mesi successivi. Secondo i dati del Worldometer, l'Albania oggi conta 31 morti, 11 per milione di abitanti, la Grecia ne conta 16 per milione di abitanti, la Romania 60 e la Slovacchia 5. Al contrario, in Gran Bretagna, Belgio, Francia Germania ci sono state rispettivamente 541, 797, 433 e 100 vittime per milione di abitante.

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Commenti
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Zagovian

Dom, 24/05/2020 - 10:07

Come al solito,l'accostamento è su dati/situazioni disaggregate,non confrontabili!Le condizioni sociali,abitudini,economiche,di industrializzazione,di movimento,di aggregazione,di contatti,distribuzione sul territorio,sono completamente diverse!Qualcuno lo capisce?Perchè allora non si "accostano" all'"Europa" i dati di Taiwan,di Singapore,di Sud Corea,di Israele?? Basta con il terrorismo,che insiste sulla politica del "confinamento"(alias "lockdown",che piace tanto...)!

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Spiderman59

Dom, 24/05/2020 - 10:25

Mister Zagovian, hai messo il dito in una piaga già infetta e purulenta!

cgf

Dom, 24/05/2020 - 10:42

tutto dipende dalla mobilità/isolamento delle persone, guardiamo gli USA, a NYC almeno un milione di pax al giorno sui mezzi pubblici, questo spiega perché hanno molti più casi di Point Roberts sul lato opposto del continente dove oltre il 70% della popolazione è over 60, MA per arrivarci bisogna passare dal Canada, da quando i confini sono chiusi sono come su un'isola e ben si guardano di prendere la barca e/o far attraccare qualcuno. In Alaska, lo stato più vasto degli USA, ma ci vanno in pochi, solo 404 casi in tutto, la Lombardia solo ieri 441.

cgf

Dom, 24/05/2020 - 10:43

p.s. casi di Point Roberts, contea di Whatcom nello stato di Washington, i casi finora riscontrati ZERO

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filospinato

Dom, 24/05/2020 - 11:21

Quest'anno per tutelare la salute (e soprattutto la privacy) gli italiani andranno al mare in Albania e Grecia.

Marroz

Dom, 24/05/2020 - 11:27

Giusto Zagovian, l'esempio eclatante ce l'abbiamo in casa. Nel Nord ricco e industriale ci sono stati, mi pare (non ho i dati precisi in questo momento), almeno il 75/80% di tutti i casi e morti italiani per COVID-19. Al Sud, evidentemente, ed una volta tanto in senso positivo, ha avuto un ruolo decisivo la struttura economico/sociale "arretrata", certamente più limitata dal punto di vista imprenditoriale commerciale/scambi con l'estero e di movimenti di popolazione sia per lavoro che per turismo.

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xfredix

Dom, 24/05/2020 - 12:01

adesso siamo tutti virologi e statistici

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giovinap

Dom, 24/05/2020 - 12:20

... per che grecia e albania hanno avuto meno morti? per che hanno una sanità migliore della lombardia!

mozzafiato

Dom, 24/05/2020 - 12:24

Parole sante ZAGOVIAN! E mi riallaccio al tema tanto caro ai sovietici ed agli scugnizzi parassiti dei 5 st: la guerra alla "disastrata sanità lombarda"! Il virus, come logico, ha colpito duro dove ci si muove di più per le situazioni sociali legate proprio al lavoro! Per non contare la morfologia del terreno e la dislocazione degli abitati su di esso che fa della Lombardia, un unico sterminato "centro abitato"! Quanto sopra, mi sembra che bisogna solo far funzionare il cervello (ovviamente relativamente a chi lo possiede)

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giovinap

Dom, 24/05/2020 - 13:42

sfatiamo la questione di densità abitativa e morfologia del territori che è la materia dove si sono "attaccati" i patani: milano 7589 abitanti per chilometro quadrato - casavatore(na)12.222 - portici(na) 11.736 - san giorgio a cremano(na)10.885 - melito di napoli(na)9.943 - napoli 8.059. per quello che riguarda la morfologia, napoli è l'unica città italiana e europea con il centro storico abitato da napoletani. per ciò a napoli diciamo: chiacchiere 'e tabacchere 'e lignamme 'o banco 'e napule non 'e ' mpegna!

A.Ramaj

Lun, 25/05/2020 - 20:01

In Albania è stato seguito un protocollo molto rigido. La chiusura era immediata e molto controllata. Quando in Albania si usciva solo un ora al giorno e una persona per nucleo famiglia, in Italia la gente faceva spesa 4-5 volte al giorno. Dal primo giorno di lockdown, gli over 60 non potevano uscire nemmeno per la spesa. Trasporto pubblico fermato al 100%. trasporto privato limitatissimo solo 1 ora in mattinata e un ora pomeriggio solo per raggiungere il luogo del lavoro. Sabato e domenica tutti a casa. Negozi (solo alimentari) aperti dalle 06.00- 11.00 e sabato e domenica chiusi. La multa minima per trasgressori era di un mensilità, mentre in Italia mediamente equivalente di 3-4 giorni lavoro. Uscita settimanale divisa per fasce di età e orari stretti. In Albania nessuno poteva portare il cane a spasso 10 volte al giorno. Tutto questo ha dato i suoi frutti, nonostante il malcontento della popolazione.