Le immagini choc: il drone individua l'obiettivo. Cosa fa il soldato russo

Un drone insegue un soldato russo ma senza colpirlo: lui si riesce a salvare, i soldati sul ciglio della strada pure ma non i convogli russi nascosti nella boscaglia. Ecco il video choc

Le immagini choc: il drone individua l'obiettivo. Cosa fa il soldato russo

Immagini incredibili, che lasciano senza fiato e fanno venire un enorme magone. Un drone ucraino ha ripreso la fuga di un soldato russo che se la dà a gambe levate. Fugge, corre, ogni tanto si gira verso l'alto temendo di essere colpito. Tutt'attorno il nulla, soltano campi aridi. Ci sono soltanto lui e il drone che lo insegue, più che altro lo segue, rimanendo sempre un passo indietro fin quando la corsa del soldato si fa più lenta e stanca e l'apparecchio, utilizzato meccanicamente, non sente stanchezza e lo raggiunge.

Cosa si vede dopo

Nei secondi finali di questo breve filmato pubblicato da Repubblica, sul ciglio della strada lato sinistro si vedono altri soldati, accovacciati e con le armi puntate sul drone. Sparano? Non sparano? Fin quanto durano il girato non sembrano arrivare proiettili, probabilmente arrivati successivamente visto che poi non si sa che fine abbia fatto "l'occhio" tecnologico che volava in cielo. La nota da sottolineare, però, è che il drone che poteva colpire in qualsiasi momento il soldato che scappava e gli altri nascosti sui canali di drenaggio non l'ha fatto, li ha voluti risparmiare. In tempi di guerra e con il nemico in casa, è senz'altro una prova di umanità inaspettata. Chissà se, al contrario, i russi avrebbero risparmiato gli ucraini.

I "droni suicidi"

Nel video non si vedono, ma un po' più avanti il quotidiano fa sapere che si trovano due mezzi blindati russi nascosti nella boscaglia. Ecco, quei mezzi saranno successivamente distrutti con estrema precisione da missili sganciati dal drone o da proiettili di artiglieria diretti contro l'obiettivo. Alcune foto pubblicate dalle propaganda ucraina fanno vedere il finale. Come abbiamo visto sul Giornale.it, a breve arriveranno nuovi rinforzi americani in soccorso dell'esercito di Zelensky. Sono i droni "suicidi", meglio conosciuti come droni kamikaze, per distruggere i carri armati russi in un sol colpo. Il nome tecnico è Switchblade, munizione in miniatura progettata da AeroVironment e utilizzata da diversi rami dell'esercito americano. Abbastanza piccoli da stare in uno zaino, lo Switchblade si lancia da un tubo, vola nell'area bersaglio e si schianta contro il suo bersaglio mentre fa esplodere la sua testata esplosiva. Biden ne ha già dati dieci di ultima generazione ma il budget stanziato per l'Ucraina ne prevede almeno altri 100: costo dell'operazione 300 milioni di dollari.

Come funzionano

Su quest'altro pezzo del Giornale.it, abbiamo visto che si tratta di mini aerei telecomandati che restano a lungo in volo fino a quando non hanno individuato l'obiettivo da centrare e contengono centinaia di biglie d'acciaio per produrre gli effetti peggiori possibili. Poi scatta l'attacco: la fase chiamata "sorvolo a circuito" permette di selezionare gli obiettivi da colpire, raccogliere maggiore informazioni prima di colpire il bersaglio oppure battere in ritirata se non si verificassero più i presupposti per mettere fine all'attacco o se ci fossero perdite collaterali notevoli. Il grande vantaggio di questo tipo di azione consiste di avere ancora a disposizone la munizione se la prima operazione fallisce. I missili, invece, una volta lanciati non possono essere più recuperati o tornare indietro se l'obiettivo non è quello previsto. Con questo drone, invece, si. La produzione è della Kalashnikov, marchio conosciuto in tutto il mondo per la produzione di fucili mitragliatori.

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