Falle nella sicurezza francese: jihadista sfuggito dopo la strage

La polizia francese ha pubblicato la foto dell'ottavo terrorista parigino. Si tratta del belga Abdeslam Salah

Falle nella sicurezza francese: jihadista sfuggito dopo la strage

La polizia francese, in ultimo e disperato gesto per riuscire a mettere le mani sull'ottavo terrorista autore delle stragi di Parigi, ha deciso di pubblicare su Twitter una sua foto. Si tratta di Abdeslam Salah, nato il 15 settembre 1989 a Bruxelles, in Belgio. Molto probabilmente, è riuscito a sfuggire a un controllo alla frontiera franco-belga alle 8 del mattino di sabato, il giorno dopo la strage. La polizia avrebbe lasciato andare l’auto a Cambrai poichè la segnalazione dell’uomo non era ancora attiva. Quando l’avviso è arrivato, gli agenti hanno raggiunto l’auto a Molenbeek, ma lui ormai era scomparso.

Questa mattina, le forze dell'ordine francesi hanno dato un nome e un cognome a due dei tre terroristi che, il 13 novembre scorso, hanno portato la morte a Parigi. Si tratta del 29enne Ismael Omar Mostefai, la cui identificazione è stata possibile grazie alle impronte digitali prese dal suo dito, ancora conservato dopo l'esplosione, all'interno della sala per concerti parigina. Nato nella capitale francese, Mostefai si è poi sposato ed è diventato padre di due figli. Tra il 2013 e il 2014, si è diretto in Turchia e da qui in Siria, molto probabilmente per aiutare il Califfato. Per il procuratore di Parigi, fino alla tragica notte del 13 novembre, Mostefai era un delinquente comune. Poi il salto di qualità e l'attacco jihadista nel cuore dell'Europa. La polizia francese ha fermato in totale sette membri della famiglia del kamikaze. Tra questi anche il padre, il fratello e la compagna di Mostefai.

Il secondo terrorista identificato dalla polizia francese è Ahamad Almohammad. Di lui si sa poco o niente, se non che, venerdì scorso, Ahamad si trovava su una macchina nera assieme ai suoi fratelli per portare il jihad a Parigi. Come riporta Repubblica, il terrorista era un "cittadino siriano nato il 10 settembre del 1990. Un visto di rifugiato politico rilasciato dal ministero dell'Interno greco il 3 ottobre scorso nel centro di raccolta dell'isola di Leros. Un profilo Facebook in lingua araba con la sola identità, privo di foto e di post. Una misteriosa X negli archivi di tutte le intelligence europee. Un giovanissimo uomo di 25 anni senza un apparente passato. Un fantasma scomparso dall'isola di Leros quel 3 ottobre e riapparso nella notte di Parigi quaranta giorni dopo. Forse transitando dall'Italia (ma in questo caso senza lasciare alcuna traccia). Forse dal Belgio". Ahamad è uno dei tre attentatori dello Stade de France. In tarda serata, il quotidiano belgradese Blic ha pubblicato la foto del passaporto siriano trovato sul luogo dell’attentato allo Stade de France. Secondo i dati riportati su di esso, Ahmad Almohammad aveva 25 anni, essendo nato il 10 settembre 1990. Il 7 ottobre scorso è entrato in Serbia dalla Macedonia al centro di accoglienza di Presevo, dove è stato regolarmente registrato. Sempre secondo Blic, Almohammad ha superato tutti controlli e le verifiche antiterrorismo a cui vengono sottoposti tutti i migranti che entrano in territorio serbo, ed è stato assicurato che al momento di tali controlli l’uomo non era armato. A Presevo ha presentato domanda di asilo, proseguendo poi il suo viaggio verso Croazia e Austria.

Il passaporto egiziano, invece, trovato nei pressi dello Stade de France accanto a uno dei kamikaze che si è fatto esplodere, appartiene, secondo quanto affermato dall'ambasciatore d’Egitto in Francia, Ihab Badawi, "a uno dei feriti": "Il passaporto è di Waleed Abdel-Razzak", ferito nell’attentato, ha detto il diplomatico.

Secondo quanto riferisce Radio Europe 1, citando fonti della polizia, è stata ritrovata a Montreuil la seconda auto abbandonata dai terroristi, una Seat Leon nera. Questa auto, a differenza della Polo nera usata dai 3 terroristi che hanno massacrato 89 persone al Bataclan per poi farsi saltare in aria, sarebbe stata usata dal terzo gruppo di jihadisti che ha aperto il fuoco alle 21,30 contro il caffe Bonne Biere a Rue Fontaine e solo pochi minuti dopo a Rue de Charonne contro il Belle Equipe, per poi darsi alla fuga. Ed è proprio all'interno dell'auto che sono state trovate alcune armi usate, molto probabilmente, dagli attentatori. Non sono tuttavia noti per ora né il tipo, né la quantità.

Secondo quanto ha affermato la procura belga, sono stati identificati altri due terroristi del commando dei sette che ha fatto strage a Parigi. Si tratterebbe di due francesi, entrambi residenti a Bruxelles (uno a Molenbeek). La loro identità, però, non "verrà rivelata nell’interesse dell’inchiesta". Tra gli attentatori di Parigi ci sarebbero pure tre fratelli e uno di loro dovrebbe proprio essere Abdeslam Sala.

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