Francia, nelle banlieue la gara a chi fa più agguati alla polizia

La moda impazza nelle banlieue, dove teppisti stranieri si divertono a chiamare la polizia per poi aggredirla senza motivo

Francia, nelle banlieue la gara a chi fa più agguati alla polizia

In Francia i teppisti delle banlieue organizzano concorsi online dove vince la banda che organizza il maggior numero di agguati contro le forze dell'ordine o i servizi di soccorso.

La triste moda è ormai molto diffusa a Parigi, comprende la maggior parte dei sobborghi della capitale e si sta diffondendo pure in altre città. Secondo quanto riportato dal quotidiano francese Le Parisien e sottolineato da La Verità, la tendenza ha superato ogni limite, provocando un pericoloso innalzamento del livello di violenza.

Il copione è identico. A turno, polizia, pompieri, ambulanze e gendarmeria ricevono chiamate di emergenza provenienti dalle citate banlieue. Una volta arrivati sul posto, i malcapitati trovano ad attenderli bande di delinquenti pronti a malmenarli senza un motivo. O meglio, l'unica ragione è vincere il concorso indetto sui social per essere gli autori del miglior agguato.

Un fenomeno diffuso e pericoloso

Per farsi un'idea del fenomeno, tra il 12 e il 31 ottobre, nell'Ile de France sono stati registrati ben otto attacchi. L'ultimo caso è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì a Béziers: qui, i criminali hanno dato fuoco a una scuola materna e a una media, prima di tendere una trappola ai soccorsi. Ma una settimana fa, a Mantes la Jolie, è avvenuto un caso ancora più eclatante, con la polizia costretta ad affrontare un centinaio di persone in una specie di guerriglia urbana, dove le forze dell'ordine sono state costrette a usare proiettili di gomma e granate anti accerchiamento.

L'identikit dei teppisti corrisponde a giovani disoccupati, discendenti da famiglie immigrate e impegnati in attività tra cui spaccio di droga e servizi alla malavita locale. E questi signori, nella Francia di Emmanuel Macron, sono diventati i padroni indiscussi delle banlieue.

L'aumento delle violenze non è passato inosservato agli occhi dei sindacati di polizia, i quali denunciano un'evidente ingiustizia: “Il governo reprime i gilet gialli e ogni forma di dissenso, ma non fa niente per risolvere la piaga sempre più diffusa degli scontri che avvengono nelle periferie”.

Il messaggio è chiaro: il governo di Macron reprime i manifestanti ostili alla linea politica del presidentissimo, ma si volta dall'altro lato quando ci sarebbe da usare il pugno duro per ristabilire ordine e sicurezza nelle banlieue.

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