Il "frugale" Rutte taglia i finanziamenti al re e alla principessa d'Olanda

Lo stesso Rutte, dopo avere ventilato l'ipotesi di tagliare l'appannaggio reale, ha però subito definito il medesimo emolumento come "sensato"

Il "frugale" Rutte taglia i finanziamenti al re e alla principessa d'Olanda

Mark Rutte, primo ministro dei Paesi Bassi, ha in questi giorni avanzato l'ipotesi, in nome del contenimento della spesa pubblica e della lotta ai privilegi, di attuare una riforma intesa a ridurre il finanziamento statale alla Corona. In particolare, il premier "frugale" ha ventilato l'ipotesi di tagliare l'appannaggio personale di cui godono l'attuale monarca Guglielmo Alessandro e sua figlia, la principessa erede al trono Amalia d'Orange. Andando a ridurre tale finanziamento pubblico alla Casa reale, Rutte pare quindi intenzionato a colpire una spesa bersagliata da anni in parlamento dalle critiche dei partiti di opposizione e, nella società olandese, da una buona fetta di opinione pubblica. Lo stesso Guglielmo Alessandro, a metà settembre, aveva rivolto un discorso alla nazione con cui aveva esortato i propri sudditi a mostrare senso di responsabilità e perseveranza nell'adeguarsi ai pesanti provvedimenti che l'esecutivo avrebbe in futuro attuato per fronteggiare la crisi economica post-Covid.

L'appannaggio monarchico finito di recente nel mirino di Rutte cresce, per legge e per tradizione, a un tasso del 5% ogni anno e, se niente muterà, nel 2021 consterà di quasi un milione di euro l'anno per le spese personali, più 5 milioni per le necessità della Casa reale. Quanto al finanziamento destinato alla principessa Amalia, lo stesso ammonterà, nel 2022, ossia nell'anno in cui la figlia del re diventerà maggiorenne, a ben 296 mila euro annuali. Questi soldi dei contribuenti olandesi contribuiscono a permettere alla giovane di seguire uno stile di vita fatto anche, come attesta il sito ufficiale della famiglia coronata, di dispendiosi passatempi come l'equitazione, l'hockey, il canto e il pianoforte.

Nel dettaglio, i principali partiti che si scagliano abitualmente contro l'appannaggio percepito per legge dal re e dalla principessa sono le formazioni di centrosinistra: Verdi, liberali e social-laburisti.

La decisione finale sul taglio dell'emolumento monarchico verrà comunque presa da Rutte entro dicembre. Tuttavia, contestualmente all'annuncio di una probabile riduzione della spesa pubblica incriminata, lo stesso premier "frugale", che di suo percepisce uno stipendio di quasi 170mila euro, ha però fatto sapere in questi giorni di considerare l'ammontare di denaro di cui il monarca e la figlia godono tuttora come "sensato", in quanto, a suo dire, permetterebbe alla Casa d'Orange di essere indipendente finanziariamente.

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