Germania, treni sempre in ritardo. E ora il Fmi attacca Merkel

Nel 2018, il 30 per cento dei treni tedeschi è arrivato in ritardo. I consumatori si lamentano, mentre il Fondo Monetario Internazionale punta il dito contro il governo Merkel: "Ha speso i soldi per le infrastrutture in prestazioni sociali"

Germania, treni sempre in ritardo. E ora il Fmi attacca Merkel

La Germania nel mirino del Fondo Monetario Internazionale. Colpa dei treni. Sembra uno scherzo, ma non lo è. Un'inchiesta del Guardian sfata il mito della puntualità delle ferrovie tedesche. La Deutsche Bahn - la Trenitalia teutonica - vive uno dei momenti peggiori della sua storia. Non bastavano gli scioperi di inizio dicembre, con l'annuncio da parte dell'azienda di Stato che sotto Natale si sarebbero verificati ritardi e cancellazioni. Disagi puntualmente avvenuti e comprensibilmente mal digeriti dai pendolari tedeschi. Che ora sono arrabbiati. Un sondaggio svela che il 90 per cento di loro chiede maggiori investimenti sulla linea ferroviaria nazionale.

In effetti, le percentuali bulgare di un tempo sulla puntualità delle ferrovie statali sono un lontano ricordo. Nel giro di un anno, dal 2017 al 2018, si è passati dal 95 al 30%. Un crollo verticale che associazioni e aziende del settore spiegano con la bassa spesa pro capite in infrastrutture ferroviarie. I numeri parlano chiaro. La Germania spende 69 euro per cittadino contro i 165 del Regno Unito e i 362 della Svizzera. Ma sono tutte le infrastrutture tedesche ad arrancare. Come l'Italia, anche gigante tedesco dovrà mettere mano al portafoglio per ristrutturare ponti, strade e scuole. I soldi ci sarebbero anche, ma finora il governo Merkel ha fatto poco o nulla.

Ed è qui che entra in gioco il Fondo Monetario Internazionale. Che di recente ha richiamato all'ordine la Germania accusandola di avere speso troppo in agevolazioni fiscali e prestazioni sociali, anziché riparare le fatiscenti infrastrutture del paese. "Il governo continua a fare troppo poco per affrontare una grave carenza di investimenti pubblici e un’infrastruttura che sta peggiorando rispetto agli standard internazionali". A dirlo non è la presidente del Fmi Christine Lagarde, ma il tedeschissimo Marcel Fratzscher, presidente dell'Istituto nazionale per la ricerca economica a Berlino. In settimana, critiche al governo tedesco anche dal tabloid Bild: "Siamo una delle nazioni industriali più ricche del mondo, ma abbiamo una delle peggiori ferrovie del mondo". Mal comune, mezzo gaudio...

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