Governo Usa: "Stop alle missioni di pace in Africa. Sono inutili"

In base alla nuova “strategia per l’Africa” elaborata dal consigliere della Casa Bianca per la sicurezza nazionale, Washington si concentrerà esclusivamente sul rafforzamento della cooperazione con i governi locali in ambito commerciale e antiterrorismo

Gli Stati Uniti hanno varato in questi giorni una nuova “strategia per l’Africa”. L’elaborazione di tale piano è stata affidata dal presidente Trump a John Bolton, consigliere del tycoon per la sicurezza nazionale. Quest'ultimo ne ha ultimamente delineato le caratteristiche fondamentali durante un convegno tenutosi a Washington presso la sede del think-tank conservatore Heritage Foundation.

Nel suo intervento, Bolton ha annunciato che, in base alla nuova “strategia per l’Africa”, la Casa Bianca presto “metterà fine” a tutte le missioni di pace statunitensi attualmente in corso nel “continente nero”. Egli ha infatti dichiarato che queste ultime avrebbero ormai dato prova della loro “totale inutilità” e rappresenterebbero un vero e proprio “spreco di denaro”: “Dobbiamo adottare un nuovo approccio nei confronti della situazione africana. Non possiamo più spendere miliardi di dollari per operazioni di mantenimento della pace completamente inadeguate a difendere sia la stabilità della regione sia la sicurezza degli Stati Uniti.” Di conseguenza, Washington “non invierà più” nei Paesi africani forze di peacekeeping, ma si concentrerà invece esclusivamente sul rafforzamento della cooperazione con essi in ambito commerciale e antiterrorismo.

La strategia elaborata dal consigliere, inoltre, mira a “contrastare in maniera più efficace” le “infiltrazioni economiche” di Russia e Cina in Africa. Ad avviso del componente dello staff del tycoon, attualmente Mosca e Pechino starebbero “acquistando sempre più influenza” nel continente in questione, indirizzandovi ingenti finanziamenti per progetti infrastrutturali e, soprattutto, “corrompendo i funzionari locali”. Bolton ha quindi affermato: “Dobbiamo frenare al più presto la crescita della sfera di influenza russo-cinese nel teatro africano. Gli Usa non possono tollerare che un intero continente si schieri al fianco di governi a noi ostili. Dobbiamo perciò stanziare maggiori risorse dirette allo sviluppo di quelle terre e promuovere il rafforzamento di istituzioni locali trasparenti e pienamente democratiche. “

Le autorità cinesi non hanno ancora ufficialmente replicato alle dichiarazioni rilasciate dal consigliere di Trump, mentre quelle del gigante slavo hanno reagito esternando la propria “indignazione”. Tramite una nota, infatti, il ministero degli Esteri di Mosca ha condannato la “violenza verbale” del rappresentante del governo Usa e ha poi esortato la Casa Bianca a mettere fine alle “continue provocazioni” ai danni della Russia.

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Commenti

cgf

Ven, 14/12/2018 - 10:56

anche i contingenti USA in Europa sono inutili ed anacronisti nel terzo millennio, non si combatterà certo con carri armati. Qualora dovessero ritirarsi, intere città tedesche si spopolerebbero.

Ritratto di stenos

stenos

Ven, 14/12/2018 - 10:59

Meglio tardi che mai.

VittorioMar

Ven, 14/12/2018 - 11:43

...LO CAPISSIMO E LO FACESSIMO ANCHE NOI...si risparmierebbero TANTI EURO da spendere per AMMODERNAMENTO...ADDESTRAMENTO..e ARMAMENTO...!!

Gianni11

Ven, 14/12/2018 - 11:51

L'Africa sub-sahariana, la parte "nera", e' tutta un disastro. Solo con la ricolonizzazione quella parte del mondo potra' funzionare. Con i governi africani qualsiasi politica o iniziativa da parte di chiunque sono solo tempo e soldi sprecati. Per evitare che l'Africa crei danni al resto del mondo e specialmente all'Italia, BLOCCO NAVALE e ZERO ACCOGLIENZA.

EchiroloR.

Ven, 14/12/2018 - 13:07

non hai bisogno di una sfera di cristallo per capire che tutte queste risorse saranno utilizzate per distruggere il Venezuela