Immigrati, Merkel contestata: "Preoccupati della tua gente"

La cancelliera in visita al centro di accoglienza per rifugiati di Heidenau. I residenti la sommergono di fischi

Immigrati, Merkel contestata: "Preoccupati della tua gente"

"Preoccupati prima della tua gente!". Adesso tocca anche ad Angela Merkel prendersi le contestazione e i fischi dei tedeschi per le sue politiche troppo buoniste nei confronti degli immigrati. All'indomani della decisione di aprire le frontiere della Germania ai profughi siriani, la visita della cancelliera al centro di accoglienza per rifugiati di Heidenau, che è stato oggetto di violenze di gruppi di estrema destra, è stata accolta da un centinaio di residenti inviperiti per il mancato pugno duro nei confronti dei clandestini che continuano ad arrivare in Germania.

Il centro commerciale di Heidenau è stato riadattato per accogliere sino a 600 immigrati. Quando la scorsa settimana è diventato operativo, gli abitanti dell'area hanno protestato e nel fine settimana centinaia di persone radunate dal partito di ultradestra Nationaldemokratische Partei Deutschlands (Npd) hanno tentato di impedire con la forza l'ingresso ai bus che trasportavano i richiedenti asilo. Il blocco è degenerato in scontri con la polizia: i neonazisti hanno lanciato pietre, bottiglie e petardi causando il ferimento di più di trenta agenti. Da qui la decisione della Merkel di farvi visita oggi. Una vista che non è stata apprezzata dai redidenti. Mentre entrava nel centro tra severe misure di sicurezza, la cancelliera è stata infatti sopraffatta da durissime proteste. Anziani e famiglie con bambini le hanno rinfacciato di spendersi troppo per gli immigrati e di non pensare più ai tedeschi. "Traditrice!", hanno urlato. E ancora: "Siamo noi la folla!". La cancelliera ha salutato e non ha fatto dichiarazioni. Al suo fianco, quasi a scortarla dalla folla iunferocita, erano presenti il governatore della Sassonia, Stanislaw Tillich, e il sindaco di Heidenau, Juergen Optiz. Seguendo gli appelli circolati in rete, diverse persone hanno suonato il clacson in auto passando di fronte al centro di accoglienza.

Nelle ultime settimane gli attacchi xenofobi si stanno moltiplicando in Germania, in parallelo all'aumento del numero dei rifugiati in arrivo. Secondo il ministero dell'Interno, sono stati 200 gli attacchi contro i centri di accoglienza nei primi sei mesi del 2015. Tra essi, anche incendi come quello di lunedì a Nauen, nell'est del Paese. Il presidente tedesco Joachim Gauck, che in mattinata ha visitato un centro di accoglienza a Berlino, ha attaccato "la cupa Germania" dietro la serie di attacchi xenofobi di ispirazione neo-nazista avvenuti negli ultimi giorni. Ma ha anche aggiunto che la crisi mette in luce il peggio ma anche il meglio dei tedeschi. Nel 2015, stando agli ultimi dati, arriveranno oltre 800mila richiedenti asilo, quattro volte il totale dello scorso anno. E Gauck ha ringraziato i numerosi "volontari che vogliono mostrare che c’è una Germania nella luce, in abbagliante contrasto con la cupa Germania di cui siamo testimoni quando vediamo attacchi ai centri rifugiati o anche azioni xenofobe".

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