Immigrazione, Melania contro Donald: "Non separare bambini e genitori"

La first lady americana contro la linea dura di Donald Trump sull'immigrazione illegale negli Usa: "Odioso vedere i bambini separati dai loro genitori, il Paese va governato con il cuore". Da maggio già 2mila bambini strappati alle loro famiglie

Immigrazione, Melania contro Donald: "Non separare bambini e genitori"

Melania Trump attacca la linea dura sui migranti del marito. Attraverso la sua portavoce, Stephanie Grisham, la first lady si è scagliata contro la politica sull'immigrazione di Donald Trump, che prevede di separare genitori e bambini che entrano illegalmente nel Paese. Melania, ha riferito alla Cnn la sua portavoce, "odia vedere bambini separati dalle loro famiglie e spera che entrambi gli schieramenti possano alla fine unirsi per ottenere una riforma migratoria di successo". La politica di tolleranza zero messa in capo da Trump, intesa a scoraggiare l'arrivo negli Stati Uniti di immigrati clandestini, ha fatto sì che quasi duemila bambini da aprile a fine maggio siano stati separati dai loro genitori. La first lady "crede che dobbiamo essere un paese che segue tutte le leggi, ma anche un paese che governa con il cuore", ha aggiunto la portavoce.

Nello stesso tempo, in una rubrica per il Washington Post, anche la moglie dell'ex presidente repubblicano George W. Bush, Laura, ha affermato che la politica è "crudele" e "immorale". "Queste immagini ricordano misteriosamente i campi di internamento americani giapponesi della seconda guerra mondiale, ora considerati uno degli episodi più vergognosi della storia degli Stati Uniti", ha scritto.

Le leggi sull'immigrazione varate da Donald Trump hanno spaccato l'opinione pubblica americana. In base alle nuove norme volute da "The Donald" per arginare l'immigrazione illegale proveniente dal Messico, gli adulti sono perseguibili penalmente e arrestati mentre i bambini sono separati dai propri familiari. Una misura, quest'ultima, che ha suscitato nel Paese reazioni contrastanti. Un sondaggio del 2007 dava ragione al presidente Usa, visto che 3 americani su 4 si dicevano a favore della linea dura sui migranti.

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