Intelligence Ue: "Iran è principale minaccia a sicurezza europea"

La pubblicazione del rapporto sull’“estrema pericolosità” del cyber-spionaggio iraniano per la sicurezza informatica europea è stata accolta con “sdegno” dall'esecutivo Rouhani

Intelligence Ue: "Iran è principale minaccia a sicurezza europea"

L’agenzia Ue per la sicurezza digitale ha in questi giorni lanciato l’allarme circa la “minaccia iraniana”. Ad avviso di tale ente, il mezzo impiegato attualmente da Teheran per attuare i propri piani di “espansione globale” sarebbe il “cyber-spionaggio”.

L’European Union Agency for Network and Information Security (Enisa) ha di recente pubblicato un rapporto sulle maggiori minacce alla stabilità dell'Unione. All’interno del documento in questione, i “cyber-attacchi” commissionati dalla nazione islamica vengono indicati come il “principale pericolo” per la sicurezza del “Vecchio continente”.

Il dossier redatto dall’agenzia di intelligence evidenzia poi il fatto che il cyber-spionaggio iraniano ai danni delle istituzioni e dei membri Ue si sarebbe “intensificato” subito dopo l’entrata in vigore delle sanzioni Ue nei confronti di Teheran. Tali interdizioni sono state varate da Bruxelles nelle scorse settimane, quale reazione alla volontà del Paese asiatico di sviluppare programmi missilistici e al coinvolgimento di quest’ultimo in tentativi di assassinio sul suolo europeo.

Secondo l’Enisa, in seguito all’entrata in vigore delle sanzioni l’Iran avrebbe deciso di attuare “pesanti ritorsioni” all’indirizzo dell’Ue, le quali avrebbero acquisito la forma di “attacchi hacker” e “campagne di disinformazione attraverso il web”, sempre più “invasivi” e “spregiudicati”. I tentativi di Teheran di “infiltrarsi” nei database del “Vecchio continente”, a detta dell’agenzia, potrebbero provocare, se non dovessero venire tempestivamente contrastati, il “furto di milioni di dati sensibili nonché di informazioni attinenti a questioni di sicurezza nazionale”. Oltre alla repubblica islamica, anche la Russia e la Cina starebbero, ad avviso dell’Enisa, sviluppando strategie di hackeraggio dirette contro i database dell’Unione.

La pubblicazione del rapporto sull’“estrema pericolosità” del cyber-spionaggio iraniano per la sicurezza informatica europea è stata accolta con “sdegno” dall'esecutivo Rouhani. Mahmoud Alavi, ministro dell’Intelligence del Paese asiatico, ha infatti bollato il documento pubblicato dall’agenzia Ue come “inteso a promuovere una psicosi anti-Iran” e come “redatto sotto dettatura americana”.

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