Israele, Netanyahu interrompe comizio per un razzo su Ashkelon

Un razzo è stato lanciato verso la città israeliana di Ashkelon mentre si stava tenendo un comizio di Benyamin Netanyahu: il premier è stato scortato giù dal palco dalle guardie del corpo

Proprio mentre ad Ashkelon, a sud di Tel Aviv, il premier Benjamin Netanyahu stava tenendo un comizio, un razzo è caduto sulla città facendo risuonare l'allarme. Come riporta l'Agi, Il leader del Likud è stato costretto a interrompere l'evento ed è stato portato via dagli uomini della sicurezza. È la seconda volta che succede: già lo scorso settembre, un razzo su Ashdod aveva costretto Netanyahu a lasciare il palco. Le forze armate israeliane hanno specificato che il missile è stato intercettato dal sistema difensivo Iron Dome. Secondo quanto reso noto dall'agenzia di stampa Reuters, non vi è stata alcuna rivendicazione immediata dell'attacco. Le emittenti televisive israeliane hanno mostrato Netanyahu, che sta conducendo una campagna per mantenere il timone del partito conservatore Likud, scortato già dal palco da alcune guardie del corpo. Secondo i media israeliani, è stato portato in un rifugio dopo il suono delle sirene. Tornato al comizio, Netanyahu ha dichiarato: "Che fare? Loro (i palestinesi) non vogliono che noi vinciamo. Alla faccia loro, noi invece vinceremo".

In viste delle primarie del Likud di domani (26 dicembre), Benjamin Netanyahu ha condotto un'intensa campagna intensa e gode di un forte sostegno tra i membri del suo partito. A sfidarlo c'è Il 52enne Gideon Saar, a lungo considerato una stella nascente del Likud. Saar sostiene che un primo ministro sotto accusa non è in grado di formare un governo. Il mese scorso, infatti, il premier israeliano è stato formalmente incriminato per corruzione, frode e abuso di fiducia. L'annuncio è stato fatto dal procuratore generale di Israele, Avichai Mandelblit, che ha preso in esame tre diversi casi (4000, 2000 e 1000) e che ha parlato di una "decisione finale per proteggere la legge in Israele".

Dopo le primarie del Likud, lo Stato ebraico andrà quindi alle urne per la terza volta di fila (marzo 2020). Una cosa mai successa nella storia del Paese. Come del resto non era mai accaduto che un premier venisse incriminato. Bibi, è stato incriminato per un caso di presunta corruzione: secondo l'accusa, Netanyahu avrebbe compiuto delle irregolarità per favorire il magnate Shaul Elovich e fargli guadagnare circa 500 milioni di dollari. Ma non solo: Bibi e sua moglie Sara avrebbero fatto pressioni sul sito di Elovich per ottenere vantaggi personali o per avviare campagne stampa contro i loro avversari. Per gli avvocati di Netanyahu, però, non ci sarebbero irregolarità in quanto il presunto accordo tra i due non prevedeva alcuna tangente.

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