Israele va elezioni anticipate: voto ad aprile 2019

La coalizione di governo ha deciso di andare al voto sette mesi prima della scadenza naturale della legislatura. Sulla tenuta dell'esecutivo, pesano le dimissioni di Lieberman e le incertezze della maggioranza

Israele andrà al voto ad aprile del 2019. I partiti della coalizione di governo hanno trovato un accordo per indire il voto il 9 aprile 2019, sette mesi prima della scadenza naturale della legislatura. Come riporta La Stampa, nel documento della coalizione di governo è scritto: "Nel rispetto della responsabilità nazionale e di bilancio, è stato deciso all’unanimità di sciogliere la legislatura alla Knesset e di andare a nuove elezioni all’inizio di aprile al termine di un mandato di quattro anni completo".

È da tempo che il governo di Israele è in sofferenza. E le elezioni anticipate erano nell'aria da qualche mese. Un'incertezza acuita soprattutto dopo le dimissioni del ministro della Difesa Avigdor Lieberman il 14 novembre scorso. Dimissioni che, unite al ritiro di Yisrael Beitenu dalla coalizione, avevano scosso profondamente la tenuta dell'esecutivo di Benjamin Netanyahu. Senza Yisrael Beitenu, che ha cinque deputati alla Knesset, la maggioranza si teneva grazie a un solo voto di scarto. Le dimissioni di Lieberman, dovute in particolare all'accordo con Hamas e alla questione della leva degli ultraortodossi, hanno avuto gravi ripercussioni sulla tenuta del governo.

Il premier Netanyahu, che ha ereditato il ministero della Difesa insieme a quello degli Esteri, ha dichiarato che vorrebbe formare una coalizione simile a quella che guida oggi Israele: "La coalizione attuale costituisce il cuore della prossima", ha detto parlando con i giornalisti. "Chiederemo un mandato chiaro agli elettori per continuare a guidare il Paese con la nostra politica", ha affermato il primo ministro.

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