L'appunto di John Bolton sul Venezuela: "5000 ​soldati in Colombia"

A margine di una riunione governativa in merito alle sanzioni economiche imposte al Venezuela, il Consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton ha inavvertitamente mostrato un appunto scritto nel quale si ipotizza l'invio di 5000 soldati americani in Colombia a supporto dell'opposizione anti Maduro

Mentre gli occhi del mondo sono puntati sul Venezuela, dagli ambienti politici statunitensi iniziano a trapelare possibili indiscrezioni circa il tipo di intervento da attuare nel caso si dovesse giungere ad un punto di non ritorno nella nazione sudamericana. Durante una riunione avvenuta ieri alla Casa Bianca, nella quale venivano annunciate sanzioni economiche per sette miliardi di asset contro l'industria petrolifera venezuelana, il Consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton ha inavvertitamente mostrato a favor di telecamera un'annotazione vergata sul suo taccuino, nella quale venivano indicati degli ipotetici scenari in merito alle future azioni di politica estera degli Usa. Negli appunti si possono infatti leggere due frasi distinte: la prima ("Afghanistan -> Welcome the Talks") in riferimento alle trattative in corso con i talebani per il ritiro del contingente militare statunitense dall'Afghanistan, mentre la seconda ("5000 troops to Colombia") riguardo il possibile intervento armato a supporto dell'opposizione venezuelana. Eventualità quest'ultima successivamente smentita da una fonte ufficiale del Pentagono - che ha preferito rimanere anonima data la delicatezza della situazione - la quale ha specificato come il ministero della DIfesa non abbia mai ricevuto alcun ordine in tal senso.

Le immagini degli appunti di Bolton, divenute in breve tempo virali in rete, hanno tuttavia interrogato i commentatori politici internazionali su che tipo di ruolo potrebbe ritagliarsi l'esercito americano nel contesto di quella che è una potenziale escalation, con l'appoggio dallo storico alleato colombiano. Da molti anni infatti, le forze armate degli Stati Uniti collaborano attivamente con quelle di Bogotà, fornendo addestramento militare contro possibili scenari d'insurrezione popolare o di incidenti aerei. Nello scorso autunno inoltre, la nave ospedaliera della marina statunitense Usns Comfort venne dislocata nel porto colombiano di Riohacha, proprio per soccorrere le centinaia di migliaia di profughi venezuelani che in questi ultimi tre anni sono fuggiti dalle politiche sempre più repressive di Nicolàs Maduro oltreché dalla disastrosa crisi economica in cui versa il Venezuela.

Nonostante ciò, nel rispondere alle domande dei giornalisti la Casa Bianca ha ribadito le affermazioni già in precedenza fatte da Bolton e dal Presidente Donald Trump negli ultimi giorni e cioè che per quanto riguarda il Venezuela tutte le opzioni sono sul tavolo. Lo stesso Bolton, in un tweet pubblicato lunedì pomeriggio a confermato la posizione governativa: "Continueremo a percorrere tutte le strade al fine di impedire al regime illegittimo di Maduro di entrare in possesso delle sue fonti di reddito e a garantire che il Presidente ad interm Guaidó, e al popolo venezuelano, dispongano delle risorse e del sostegno di cui necessitano per riportare la democrazia in Venezuela". Due settimane fa gli Stati Uniti hanno infatti ufficialmente riconosciuto Juan Guaidó come legittimo Presidente venezuelano, definendo irregolari le elezioni dello scorso maggio che hanno condotto alla vittoria la piattaforma chavista di Nicolàs Maduro.

Non è peraltro la prima volta che appunti governativi non ufficiali vengono sbadatamente resi pubblici: persino i discorsi ufficiali del Presidente Trump sono spesso corredati da note a margine scritte a mano. Nel luglio scorso - a margine del contestato vertice di Helsinki con il Presidente russo Vladimir Putin - suscitò un nugolo di polemiche un appunto personale di Trump (la frase "There was no colusion") in cui la parola collusione era stata scritta con una elle sola.

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Commenti

stefi84

Mar, 29/01/2019 - 17:30

In Venezuela occorre un governo di unità nazionale, ma il presidente legale è Maduro. Non è che uno si può proclamare da solo nuovo presidente. Occorre un mediatore neutrale (gli Usa non lo sono).