Merkel abbraccia i migranti "Cambieranno la Germania". Cameron: "20mila in 5 anni"

Juncker presenta le quote per i ricollocamenti. Il 60% dei 120mila rifugiati da ricollocare divisi tra Germania, Francia e Spagna: 31.433 alla Germania, 24.031 Francia e 14.931 alla Spagna

Merkel abbraccia i migranti "Cambieranno la Germania". Cameron: "20mila in 5 anni"

"L’Europa deve chiudere le frontiere o rischia l’arrivo di milioni di migranti". Intervistato dalla tivù austriaca Ort, il premier Viktor Orban torna ad avvertire l'Unione europea sui rischi di una politica migratoria improntata unicamente sul buonismo: "L'Austria e la Germania dicano chiaramente che interromperanno l’accoglienza. Per entrare nella Ue serve un permesso". Solo negli ultimi tre giorni dal confine con la Serbia sono entrati in Ungheria oltre 5.200 immigrati irregolari. Un fiume in piena che non si arresta e che punta dritto al cuore del Vecchio Continente. Da quanto Vienna e Berlino hanno aperto le frontiere in 20mila hanno, infatti, lasciato Budapest per raggiungere l'Austria e la Germania. Un esodo che avrà un prezzo altissimo per tutto l'Europa.

La Commissione europea propone di assegnare circa il 60% dei 120mila immigrati da ricollocare, che ad oggi si trovano in Italia, Grecia e Ungheria, a Germania, Francia e Spagna. Secondo il piano redatto da Jean-Claude Juncker, per alleviare la pressione dei Paesi in prima linea nel flusso di arrivo, le 70mila persone in questione dovranno essere spostate nei prossimi due anni. La Germania ne accoglierà 31.443, 24.031 la Francia e la Spagna si farà carico di 14.931 persone. Il presidente francese, Francois Hollande, ha già confermato che il suo Paese accoglierà 24mila profughi. Il sistema delle quote potrebbe incontrare nuovamente resistenza da parte di governi che sostengono di non potere farsi carico dei numeri di persone imposti. Per esempio la Polonia ha detto che può accettare 2mila persone, mentre il nuovo piano di Juncker gliene propone circa 12mila. Il Regno Unito ha un'esenzione dalla politica Ue di asilo, come pure Irlanda e Danimarca, ma Dublino si è offerta volontariamente di accogliere 600 persone nell'ambito del precedente piano di redistribuzione dei 40mila richiedenti asilo. "Il problema sta nelle priorità - commenta Orbàn - più tardi, potremmo anche parlare di quote, ma ora il problema è la difesa delle frontiere dell’Ue".

"Gli immigrati cambieranno la Germania. Dobbiamo fare in modo che questo cambiamento sia positivo". Pesantemente attaccata dai propri alleato, Angela Merkel sblocca 6 miliardi di euro aggiuntivi per accogliere gli immigrati e ringrazia tutti coloro che si sono mobilitati in questo fine settimana: "Tanti cittadini con il loro benvenuto ai migranti hanno mostrato un’immagine del nostro Paese che ci rende orgogliosi". Ma ci tiene a far sapere che la Germania non potrà accogliere tutti e, soprattutto, che l'Unione europea dovrà varare, al più presto, misure condivise che servano a gestire l'invasione. "È urgente che siano costruiti gli hotspot (centri di registrazione, ndr)", spiega la cancelliera insistendo sulla necessità di "una distribuzione equa" e sul rispetto degli "standard di accoglienza".

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