Merkel, dall'infanzia in Ddr al possibile record da cancelliere

Dopo 16 anni alla guida della Cdu e tre mandati da cancelliera, Angela Merkel è pronta per una nuova sfida: la ricandidatura per il quarto mandato

Merkel, dall'infanzia in Ddr al possibile record da cancelliere

Dopo 16 anni alla guida della Cdu e tre mandati da cancelliera, Angela Merkel è pronta per una nuova sfida: la ricandidatura per il quarto mandato. Dopo avere scritto una doppia pagina di storia nel 2005, diventando la prima donna e il primo politico cresciuto nella Germania Est in testa alla cancelleria, se Merkelriuscirà a vincere le elezioni generali di settembre del 2017 per lei comincerà il conto alla rovescia verso un nuovo record: quello di cancelliera con il maggior numero di anni in carica. Da questo punto di vista si confronterà con i precedenti di Konrad Adenauer e Helmut Kohl. Se dovesse completare l'intero mandato di quattro anni potrebbe superare il record del suo ex mentore Kohl, rimasto alla cancelleria 16 anni, dal 1982 al 1998. Se invece non completasse la legislatura, potrebbe eguagliare Adenauer, cancelliere della Germania Ovest per 14 anni, dal 1949 al 1963.

LA "MUTTI" DEI TEDESCHI FAVORITA NEI SONDAGGI

Soprannominata 'Angiè o 'Muttì (in tedesco 'mammà ndr.), Merkel continua a essere la favorita nei sondaggi nonostante le tensioni con l'alleato bavarese del suo partito Cdu, la Csu, che chiedeva una svolta a destra per la sua politica migratoria per arginare l'avanzata del voto xenofobo. E il trionfo di Donald Trump nelle presidenziali Usa le ha ridato valore come elemento di stabilità globale, tanto che il presidente Usa Barack Obama, nella sua recente visita a Berlino, ha detto che se fosse tedesco voterebbe per lei.

LE TRE VITTORIE SULLA SPD DAL 2005

Sessantatre anni a luglio, Merkel ci riproverà dunque a settembre 2017, dopo avere già sconfitto tre socialdemocratici nelle precedenti elezioni: l'ex cancelliere Gerhard Schröder nel 2005, il suo attuale ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier nel 2009 e l'ex ministro delle Finanze Peer Steinbrück nel 2013.

AUSTERITY E SANGUE FREDDO

Nel corso dei suoi tre mandati da cancelliera ha alternato il profilo della leader implacabile che impone austerità, con quello della 'Muttì che, senza figli propri, adotta i suoi compatrioti, sia per rimproverarli che per proteggerli. Il sangue freddo è l'arma con cui ha vinto su tutti coloro che hanno fatto l'errore di sottovalutarla, che fossero l'animale politico Schröder o i baroni conservatori che hanno provato a bloccarle la strada.

L'EMANCIPAZIONE DA KOHL E L'ASCESA NELLA CDU

Data chiave nella sua ascesa è stata il 22 dicembre del 1999, quando invitò la Cdu a "empanciparsi" dal patriarca Kohl. Merkel era la segretaria generale della Cdu, allora all'opposizione e a picco per uno scandalo di conti segreti dell'era Kohl. Con il suo appello a voltare pagina, Merkel diventò presidente della Cdu, dopo la rinuncia dell'ex delfino di Kohl Wolfgang Schäuble, colpito dallo scandalo.

L'INFANZIA NELLA DDR E IL 1° MARITO DI CUI TIENE IL NOME

Fino a quel momento niente nella sua biografia sembrava destinarla a diventare una leader globale. Angela Dorothea Kassner, questo il nome di battesimo della cancelliera, è nata nel 1954 ad Amburgo ed è cresciuta nella Ddr, la Germania Est comunista, nella parrocchia del villaggio in cui il padre era pastore protestante. Dopo gli studi fra Lipsia e Berlino, lontano da casa, si sposa a 23 anni con il compagno di studi Ulrich Merkel, del quale conserva il cognome nonostante il loro matrimonio sia durato appena cinque anni. Conosce poi Joachim Sauer, allora sposato e con due figli, che diventa il suo consulente per la tesi di dottorato in fisica; i due si sposano, dopo diversi anni di convivenza, nel 1998.

LA CADUTA DEL MURO

Merkel non era fra le centinaia di migliaia di persone della Germania Est che il 9 novembre del 1989 celebrarono fra abbracci e birre la caduta del Muro di Berlino, ma una volta appresa la notizia all'uscita dalla sua sauna settimanale preferì tornare a casa perché doveva svegliarsi presto. Era stata segretaria di propaganda dei giovani comunisti della Ddr, ma già prima della caduta del muro aveva avuto contatti con gruppi dell'opposizione.

QUANDO KOHL LA SCELSE COME MINISTRA

A febbraio del 1990 entrò nella Cdu e nel 1991 Kohl la scelse come ministra della Donna e della Gioventù. Dopo una scalata diventò segretaria generale e infine, appunto, presidente della Cdu. Ma anche in questa posizione incassò alcuni colpi, come per esempio la designazione del bavarese Edmund Stoiber come candidato alla cancelleria contro Schröder nel 2002. Stoiber fallì e, tre anni più tardi, fu appunto Merkel a vincere le elezioni diventando cancelliera. Se fino ad allora nessuno dei rivali era riuscita a piegarla, da quel momento è stata inarrestabile.

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