Morto Henrik, principe consorte che non fu re di Danimarca

Il marito della regina Margreth non potè diventare re a causa delle leggi danesi

Al secolo si chiamava Henri Marie Jean André de Laborde de Monpezat, ma per tutti Henrik. Avrebbe voluto diventare re, ma per tutta la vita è rimasto il principe consorte di Margrethe II di Danimarca, in costante polemica con le leggi danesi che non gli hanno mai permesso di ottenere il titolo che desiderava.

Henrik, nobile francese che non potè farsi monrca, è morto questa notte nel sonno, con la famiglia stretta intorno a lui, dalla regina al principe ereditario Fredryk e principe Joachim. Non sarà sepolto nella cattedrale di Roskilde, il simbolo del Paese dove è il sacrario della casa regnante. Lo aveva deciso lui stesso, rompendo una tradizione che ha retto per quasi cinque secoli. Aveva preferito una tomba "emarginata", come lui si sentiva. Che potrebbe essere in Danimarca, ma anche nella sua Francia.

"Spero che un giorno a palazzo gli uomini avranno pari diritti rispetto alle donne", si era a lungo lamentato Henrik. Nato nel 1934, aveva sposato Margrethe nel 1967, avendo da lei due figli. Da tempo malato, soffriva di un tumore pomonare e lo scorso anno la casa reale aveva annunciato che soffriva di demenza senile.

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Commenti
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bettytudor

Mer, 14/02/2018 - 10:55

I pari diritti di uomini e donne qui non c'entrano nulla, anzi. È la moglie ad essere la figlia del re, non lui, ed è quindi legittimo che la regina sia lei. Un tempo, anche dove, in assenza di eredi maschi, era ammessa la successione femminile, le regine sposate perdevano il titolo a favore del marito che diventava re a tutti gli effetti. Questa discutibile e ingiusta consuetudine, indubbiamente una discriminazione a sfavore delle donne, è stata abolita da un pezzo. Il compianto principe Henrik voleva semplicemente rimetterla, affermando che il trono spettava a lui, non per discendenza, ma in quanto maschio.

arkangel72

Mer, 14/02/2018 - 12:57

Aveva ragione a lamentarsi! Non si capisce perché una donna che sposa un Re diventa Regina, mentre un uomo che sposa una Regina non possa diventare Re, ma solo Principe consorte!

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bettytudor

Mer, 14/02/2018 - 13:34

Non è solo una questione di nome. A parte che il titolo di re, per uno che non lo è davvero, suona male, il principe Henrik voleva pari diritti con la moglie, insomma voleva diventare re di Danimarca almeno ex equo, cosa assurda. Tanto è vero che quando il figlio, ossia il principe ereditario, fu nominato reggente, lui ci rimase male dicendo che doveva toccare a lui. Del resto, l'applicazione in toto del principio di uguaglianza porta all'abolizione del governo per diritto di nascita, ossia della monarchia, cosa già accaduta molte volte nella Storia. Quindi andare a invocare i principi democratici quando fa comodo per acquistare un privilegio, oltre che profondamente scorretto, rischia di svegliare il can che dorme.

smiley1081

Mer, 14/02/2018 - 13:44

Sono settant'anni che Filippo e' principe consorte d'Inghilterra, e non ha mai armato una camurria del genere...

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RindoGo

Mer, 14/02/2018 - 18:04

Come correttamente dice bettytudor, al più potevano creargli un titolo di "Re consorte", ma la sovranità è corretto che spettasse alla moglie in base alle regole di ereditabilità. Le donne che sposano un re vengono trattate con il titolo di Regina, ma sono sempre "consorte" senza le prerogative del sovrano. (NB: ex aequo, non ex equo, che vuol dire dal cavallo).