Danimarca, il principe Henrik non si farà seppellire con la moglie per protesta

Il principe Henrik di Danimarca non si farà seppellire accanto alla moglie, la regina Margrethe, come protesta per non essere stato nominato re consorte e trattato come suo pari

Il principe Henrik di Danimarca non si farà seppellire accanto alla moglie, la regina Margrethe II, come protesta per il fatto di non essere mai stato elevato al rango di re, e quindi suo eguale.

A confermare la notizia è stata Lene Balleby, la portavoce della casa reale, spiegando che la regina ha accettato la decisione di suo marito. "Non è un segreto che da tempo il principe sia scontento per il ruolo e il titolo che gli è stato attribuito nella monarchia danese - ha detto al tabloid di Copenaghen BT - La sua insoddisfazione è andata crescendo di anno in anno. La decisione di non essere sepolto accanto alla moglie è per il principe la naturale conseguenza del fatto di non essere stato trattato alla pari".

Nato Henri Marie Jean André de Laborde de Monpezat, era un conte francese, discendente di una famiglia nobile che risale alla metà del XVII secolo, quando conobbe e sposò Margrethe, allora erede al trono, nel 1967. Per poter convolare a nozze con lei, Henrik ha rinunciato alla cittadinanza francese e si è convertito dal cattolicesimo al protestantesimo. Quando la consorte è salita al trono nel 1972, il principe si aspettava di venire elevato al rango reale, come succede tradizionalmente in Danimarca alle principesse quando il marito diventa re.

Invece, Henrik ha subito il trattamento riservato ai "matrimoni morganatici", quelli tra persone di lignaggio diverso, che non permettono di passare al o alla consorte i privilegi e i titoli di rango più elevato. È lo stesso destino che ha subito anche Filippo di Mountabatten, il consorte della regina Elisabetta II d’Inghilterra, che, pur essendo di sangue reale, non è mai stato elevato a rango di re, dovendosi accontentare del titolo di duca di Edimburgo.

Henrik, oggi 83enne, non ha mai fatto mistero della sua rabbia e frustrazione per non essere mai stato nominato re consorte, ma solo principe. Già nel 2002, quando la moglie si ammalò e fu il figlio primogenito ed erede al trono, Federico, ad assumerne le veci come rappresentante della Corona, il principe lasciò la Danimarca in preda a un accesso d'ira. Disse che l'esser stato sorpassato dal figlio nella linea di successione, lo faceva sentire "messo da parte, degradato e umiliato".

L'anno scorso, Henrik ha rinunciato definitivamente al titolo di principe consorte per ritirarsi a vita privata. Da allora passa la maggior parte del tempo nella tenuta che possiede nel Sud della Francia, anche se ufficialmente vive ancora con la moglie. Il ritiro, però, non ha messo fine al suo risentimento, così l'83enne ha deciso di protestare per l'eternità.

La regina Margrethe, 77enne, che gode ancora di ottima salute, un domani sarà sepolta nella cappella reale nella cattedrale di Roskilde, nel sarcofago realizzato dall’artista danese Bjørn Nørgaard. Il sarcofago era stato realizzato per due, ma dopo il rifiuto del principe, la regina vi verrà sepolta da sola. Henrik, nonostante il risentimento per il "trattamento iniquo" subito dalla corona, non si farà inumare in Francia, come pensavano alcuni, ma nella sua patria d'adozione, la Danimarca.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.