New York, morto il grafico della mappa metropolitana più famosa al mondo

Michael Hertz si è spento ad 87 anni. La sua mappa colorata è diventata un'icona ed una delle più consultate al mondo. Negli anni 70', i newyorkesi si orientavano con la piantina di un italiano, Massimo Vignelli

New York, morto il grafico della mappa metropolitana più famosa al mondo

Ha disegnato la mappa con le linee della metropolitana di New York, una tra le più conosciute e famose del mondo. Il grafico Michael Hertz si è spento ieri all'età di 87 anni in un ospedale di Long Island.

Quel labirinto di linee rosse, blu, verdi, giallo, ocra e viola che si intersecano con strade e piazze, da oltre cinquant'anni è il disegno più conosciuto al mondo da milioni di turisti che sono passati, almeno una volta, da New York. Come riportato da Repubblica.it, il "padre" della mappa della metropolitana più famosa della storia abitava a East Meadow, Long Island, ma da settimane era ricoverato in ospedale.

"Il labirinto", 1.370 km di binari e 427 stazioni

"The Labyrinth" fu il lavoro che gli commissionò la "Mta", Società del Trasporto Pubblico newyorkese che gestisce i collegamenti di metro e bus della "Grande Mela" nella metà degli anni '70. Fu un lavoro mostruoso ma Hertz riuscì a ricreare il percorso dei treni, curve comprese, con ogni linea distinta da un colore, dando l’indicazione di edifici e punti turistici in superficie.

Un successo che prosegue ancora adesso perché la mappa, anche se aggiornata di continuo, continua ad essere la stessa. Un intricato labirinto di tunnel dai numeri mostruosi: 472 stazioni e 1.370 km di binari, con un miliardo e 600 milioni di passeggeri ogni anno e 5,4 milioni in media per ogni giorno lavorativo. In poche parole, la mappa più consultata della storia.

Un'eccellenza italiana al MoMa

Forse in pochi sanno che, per anni, la gente a New York si orientava con la mappa disegnata da un italiano, Massimo Vignelli, che è finita al museo del MoMa per la sua qualità artistica anche se, in quel periodo (anni '70), non aveva riscosso un grande successo perchè non era riuscito a mettere in relazione il sottosuolo della città con la sua superficie.

L'intuizione vincente di Hertz fu di disegnare non soltanto il tracciato delle linee che collegavano i vari sobborghi di New York, da Harlem a Brooklyn, dal Queens all'Upper West Side, ma di poter identificare il punto geografico dei collegamenti, mettendo sulla stessa piantina sia la mappa dei collegamenti sia quella della città.

Il genio di Hertz

Fu subito un successo ed una guida preziosa per milioni di persone al punto da essere riprodotta all'interno delle stazioni nei pannelli giganti e seguita dalle città di tutto il mondo.

"Mike è stato un genio - ha commentato Charles Gordanier, della "Mta" - tutti i newyorkesi hanno nella loro testa l'immagine chiara della sua mappa". Nato l'1 agosto del '32 a Brooklyn, Hertz si laureò in "Belle Arti" al Queens College nel '54, prima di passare due anni nell'esercito e poi lavorare per la Walt Disney come direttore artistico dei trailer promozionali dei film.

Era stato il titolare di un piccolo e agguerrito studio di grafica specializzato nelle mappe dei sistemi di trasporto e nella grafica ambientale e negli anni '60 avvenne il passaggio decisivo: Hertz cominciò a disegnare le cartine di Houston e Washington, poi quelle di vari aeroporti, fino all'opera che lo ha reso immortale: la mappa di New York.

Un lavoro che gli ha procurato gioia fino agli ultimi tempi. "Mi fa sempre piacere - aveva confessato pochi anni fa - guardare alla stazione della metro qualcuno che consulta la mia mappa. Sento di dargli una mano ad orientarsi".

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