Omicidio Khashoggi, era stato diretto via Skype: "Portatemi la testa del cane"

Secondo fonti investigative turche, riportate da al Jazeera, Al Qahtani ha ordinato alla sua squadra, composta da alti funzionari sauditi di sicurezza e intelligence, di sbarazzarsi del giornalista dicendo loro: "Portatemi la testa di quel cane"

Un altro tassello sul caso dell'omicidio del giornalista saudita Jamal Khashoggi. Il suo assassinio è stato diretto via Skype da Saud al Qahtnai, il potente consigliere del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman.

Secondo fonti investigative turche, riportate da al Jazeera, Al Qahtani ha ordinato alla sua squadra, composta da alti funzionari sauditi di sicurezza e intelligence, di sbarazzarsi del giornalista dicendo loro: "Portatemi la testa di quel cane".

Il consigliere, riferiscono le fonti, ha inoltre insultato Khashoggi prima di ordinare al commando dei killer l'esecuzione.

Lo scorso weekend, Al Qahtani è stato rimosso dal suo incarico in quanto ritenuto responsabile di aver commesso l'omicidio all'insaputa del Regno saudita.

"Questi sono giorni difficili, stiamo attraversando una crisi", è stato il commento del ministro saudita dell'Energia, Khalid al-Falih, che ha definito "aberrante" l'omicidio del giornalista.

Dal ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, è giunta la garanzia sulla collaborazione ad un'indagine trasparente "nel rispetto del diritto internazionale, anche con la condivisione di informazioni, conclusioni e documenti".

In Parlamento il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che l'omicidio del giornalista è stato "pianificato" giorni prima e ha aggiunto: "Non abbiamo alcuna intenzione di rimanere in silenzio dinanzi a un fatto di questa gravità. È un nostro diritto indagare e aprire un'indagine per capire cosa è successo".

"Tutte le prove raccolte fino ad ora vanno nella direzione di quello che è stato un omicidio eseguito in maniera selvaggia - ha continuato Erdogan -. Dopo 17 giorni dalla sparizione del giornalista è giunta l'ammissione della morte da parte di Riad. Subito dopo sono state arrestate in Arabia Saudita 18 persone, 15 delle quali erano giunte in Turchia e da noi individuate".

Secondo le dichiarazioni di Dogu Perincek, leader del partito di opposizione turco Rodina, alcune parti del corpo martoriato di Khashoggi sono stati ritrovati in un pozzo nel giardino del consolato di Riad a Istanbul.

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