Ora l’Ungheria potrebbe criminalizzare i senzatetto

Sta facendo discutere in questi giorni nel paese la proposta di un parlamentare di modificare la Costituzione per rendere illegale il vagabondaggio ed eliminare così il problema dei senzatetto

Ora l’Ungheria potrebbe criminalizzare i senzatetto

Come riporta Euronews, Istvan Bajkai, parlamentare appartenente allo stesso partito del presidente ungherese Orban (Fidesz) ha proposto una modifica della Costituzione volta a criminalizzare il vagabondaggio. Se l’emendamento venisse approvato, non sarebbe più possibile per i senzatetto vivere e dormire sulle strade della capitale del paese.

In una conferenza stampa tenutasi martedì Bajkai aveva detto che tale modifica si rende necessaria perché la presenza dei senzatetto danneggia fortemente l’immagine di Budapest, città che ogni anno richiama turisti da tutto il mondo.

L’Ungheria ha in effetti un grande problema con il fenomeno del vagabondaggio. Sono infatti molti i senzatetto che si incontrano per le vie di Budapest o anche nel resto del paese. Secondo una Ong locale, “The City Belongs to Everybody”, se ne conterebbero oltre 30mila, mentre le strutture disposte ad ospitarli avrebbero una capienza massima di appena 11mila posti letto.

Dati che discordano con quelli del governo, secondo cui vivere come senzatetto in Ungheria non è necessario perché tutti i cittadini in difficoltà hanno diritto all’assistenza statale. In tutto il paese esistono infatti centri diurni e notturni dedicati a chi non ha una casa o un lavoro.

Tuttavia coloro che criticano la proposta di Bajkai sottolineano che queste strutture sono spesso poco sicure e che rendere incostituzionale il vagabondaggio non è la soluzione più appropriata.

«Talvolta [i senzatetto] non vogliono andare nelle strutture a loro dedicate. È una loro scelta, non possiamo obbligarli», sottolinea Zoltan Aknai, direttore della Shelter Foundation, la quale si occupa di dare rifugio a chi non ha più una casa.

Secondo Aknai il governo dovrebbe agire diversamente sostenendo politiche che portino a una diminuzione dei prezzi degli affitti nelle città e appoggiando finanziariamente chi ha gravi problemi economici.