Quattro palestinesi morti, molti feriti nel venerdì della protesta

Nei territori palestinesi migliaia tornano in strada contro Gerusalemme capitale

Quattro palestinesi morti, molti feriti nel venerdì della protesta

Quattro palestinesi sono rimasti uccisi e 190 feriti negli scontri che sono tornati a occupare oggi le cronache di Israele, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, ma anche sulla frontiera con la Striscia di Gaza.

È il ministero della Salute palestinese a fornire il bilancio di un altro venerdì di dure manifestazioni contro la decisione americana di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele, che ha scatenato proteste e dichiarazioni di solidarietà in tutti i Paesi a maggioranza islamica.

Due delle vittime sono morte sul confine di Gaza, colpite dal fuoco delle forze di sicurezza israeliane, mentre una terza ha perso la vita in Cisgiordania. Un uomo palestinese è stato fermato dai militari israeliani non lontano da Ramallah quando, armato di coltello, ha colpito alla spalla un uomo della polizia di frontiera, ferendolo lievemente.

Secondo un portavoce della polizia l'uomo si sarebbe avvicinato agli agenti "che stavano rispondendo a una rivolta in piazza Giudea e Samaria a Ramallah" e qui avrebbe accoltellato uno di loro.

Il magazine indipendente 972 ha diffuso su twitter una fotografia dell'aggressore, ferito, e sostiene che l'uomo avesse anche una cintura esplosiva, che non ha fatto detonare. È stato colpito e ucciso dalla polizia israeliana.

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