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Pandora Papers: ecco i tesori offshore dell'élite mondiale

La nuova inchiesta giornalistica dell'International Consortium of Investigative Journalists svela le ricchezze nascoste nei paradisi fiscali da migliaia di potenti di tutto il mondo. Ci sono 35 capi di Stato e di governo, banchieri, vips

Pandora Papers: ecco i tesori offshore dell'élite mondiale

Esplode il caso Pandora Papers: la nuova inchiesta giornalistica dell'International Consortium of Investigative Journalists svela le ricchezze nascoste nei paradisi offshore da migliaia di potenti di tutto il mondo, inclusi 35 capi di Stato o di governo, ministri, leader di partito, parlamentari, oltre a generali, capi dei servizi segreti, manager pubblici e privati, banchieri e industriali, cantanti e vip di ogni genere. Sono i tesori nascosti dell'élite mondiale, passando dal re di Giordania Abdallah II all'ex premier inglese britannico Tony Blair fino ad alcuni oligarchi vicini al presidente russo, Vladimir Putin. Come riporta l'agenzia AdnKronos, si tratta di "dodici milioni di documenti riservatissimi che smascherano le offshore di politici, stelle dello sport e spettacolo, generali e big degli affari. Dal re di Giordania al presidente ucraino, dal ministro olandese ai dittatori africani, da Julio Iglesias a Claudia Schiffer".

Ecco i tesori offshore dell'élite mondiale: pubblicati i Pandora Papers

Sono i 12 milioni di file dei Pandora Papers, l'inchiesta condotta dal consorzio dei giornalisti investigativi Icij e anticipata dall'Espresso che fa parte delle 150 testate internazionali che hanno lavorato all'indagine. "Cinque anni dopo i Panama Papers - si legge -una nuova inchiesta giornalistica internazionale ancora più ampia svela le ricchezze nascoste nei paradisi fiscali da migliaia di potenti di tutto il mondo. Ci sono 35 capi di Stato o di governo. Più di 300 politici di oltre novanta nazioni: ministri, leader di partito, parlamentari. Insieme a generali, capi dei servizi segreti, manager pubblici e privati, banchieri, industriali". Le nuove carte "documentano una miriade di affari ricchissimi con i nomi dei beneficiari, finora tenuti segreti. L'elenco degli azionisti schermati dal velo delle società offshore comprende il premier della Repubblica Ceca, il ministro olandese dell'Economia, l'ex capo del governo britannico Tony Blair, il Re di Giordania e presidenti in carica di Paesi come Ucraina, Kenya, Cile, Ecuador. Nella lista spiccano i nomi di molte celebrità dello sport, della moda e dello spettacolo. Ma ci sono anche criminali. Ex terroristi. Bancarottieri. Trafficanti di droga. E boss mafiosi, anche italiani, con i loro tesorieri".

Quasi 12 milioni di documenti top-secret

L'inchiesta, si legge, prende il nome di Pandora Papers perché scoperchia un vaso di veleni di portata mondiale. Più di 11,9 milioni di documenti con i nomi di oltre 29 mila beneficiari di società offshore, fino a ieri sconosciuti. Dietro le carte intestate ai fiduciari, emergono per la prima volta investimenti e patrimoni esteri di politici europei e sudamericani, dittatori africani, ministri asiatici, sceicchi arabi. Le casseforti segrete di 46 oligarchi russi. Le offshore che azzerano le tasse a una super casta di oltre 130 multi-miliardari americani, indiani, messicani e di altre nazioni. I risultati dell'inchiesta, durata quasi due anni, sono il frutto del lavoro collettivo di oltre 600 giornalisti di 150 testate internazionali, tra cui l'Espresso in esclusiva per l'Italia. "I Pandora Papers - si legge nell'inchiesta -mostrano che un boss della camorra, Raffaele Amato, ha utilizzato una compagnia di fiduciari con base a Montecarlo per schermare la proprietà di una società-cassaforte inglese, che ha comprato terreni e immobili in Spagna". Amato, per chi non lo conoscesse, è stato il capo degli 'scissionisti', l'alleanza di clan camorristi che fu al centro della sanguinaria guerra di mafia che ha ispirato il libro e la serie televisiva Gomorra.

Ecco alcuni dei vip e politici toccati dall'inchiesta

Oltre al re di Giordania Abdallah II che, secondo il Corriere della Sera, avrebbe oltre 80 milioni di euro in proprietà nel Regno Unito e negli Stati Uniti (tra cui ville a Malibu), acquistate tramite offshore personali, nell'inchiesta compare il nome dell'x premier inglese, Tony Blair che con la moglie Cherie avrebbe risparmiato oltre 350 mila euro in imposte di bollo nell'acquisto di un ufficio a Londra; ci sono poi il premier ceco Andrej Babis, il premier del Libano Libano; Najib Mikati, il suo predecessore, Hassan Diab, il governatore della Banca centrale libanese Riad Salameh e il presidente del Kenya Uhuru Kenyatta, che avrebbe messo al riparo 30 milioni di dollari in una fondazione di Panama. Tra i vip, svettano i nomi della modella tedesca Claudia Schiffer, della cantante Shakira, di Elton John e di Julio Iglesias.

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