Parigi, trovata auto con bombole di gas vicino a Notre Dame

Un'auto sospetta, priva di targa e con sei bombole di gas a bordo, è stata ritrovata a Parigi dalla polizia francese vicino alla cattedrale di Notre Dame nella notte fra sabato e domenica

Parigi, trovata auto con bombole di gas vicino a Notre Dame

Torna la paura a Parigi. Un'automobile senza targa, abbandonata e carica di bombole di gas, è stata trovata vicino alla cattedrale di Notre Dame. Come scrive il quotidiano Le Figaro la vettura è stata scoperta la notte tra sabato e domenica. Erano cinque le bombole di gas all'interno dell'auto, nel bagagliao, un'altra invece, sul sedile davanti, era vuota. A bordo del mezzo, una Peugeot 607, non c'era nessuno: l'auto sembrava abbandonata, con i lampeggiatori accesi. Le bombole non sarebbero state collegate ad alcun detonatore. Nell'immediato, quindi, dunque, non c'era un rischio di esplosione.

L’auto appartiene a un uomo noto all’intelligence francese. Lo riferisce Sky News, citando un funzionario di polizia. Il proprietario, ha sostenuto la fonte, è su una lista di persone tenute sotto controllo dai servizi. Il ritrovamento dell’auto con le bombole a gas è preso molto seriamente dagli inquirenti. Già il 24 maggio scorso, ha ricordato Le Figaro, in un’audizione davanti all’Assemblea nazionale il direttore generale della sicurezza interiore (Dgsi), Patrick Calvar, si era detto "persuaso" che l’Isis "passerà alla fase delle auto bomba e degli ordigni esplosivi".

Della questione si occupano la sezione antiterrorismo della polizia e i servizi interni della Dgsi.

A quando riferisce BfmTv, al momento è in stato di fermo una coppia composta da un uomo di 34 anni e una donna di 29. Il sito di I-telé aggiunge che la donna era nota ai servizi, in quanto schedata S, ovvero come persone sotto attenzione per motivi di sicurezza. Ieri sera erano state fermate sei persone, ma quattro sono state rimesse in libertà questa mattina, riferisce ancora I-Telé. Il veicolo sospetto, una Peugeot 607 senza targa, si trovava parcheggiata a Quai Montebello, si legge su Le Figaro, che parla di vicenda "enigmatica e inquietante, presa molto sul serio nel contesto dell'attuale minaccia". Il quotidiano ha ricordato che lo scorso 24 maggio, il direttore dei servizi interni della Dgsi, Patrick Calvar, era intervenuto a porte chiuse all'Assemblea nazionale, dicendosi fra l'altro "convinto" che lo Stato Islamico sarebbe passato "allo stadio delle autobomba" in Francia. Nell'auto sono stati trovati anche dei documenti scritti in arabo.

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