Potrebbe chiudere l'isola di Komodo in Indonesia: draghi a rischio estinzione

Il turismo danneggia l'ambiente e mette in pericolo i celebri lucertoloni

Arrivano da tutto il mondo per ammirare le più grandi lucertole della Terra, a forte rischio di estinzione. Ora, l'isola di Komodo, in Indonesia potrebbe chiudere per un anno.

Da mesi, le autorità indonesiane stavano valutanto se e come limitare il numero dei visitatori che arrivano sull'isola, attualmente circa 10mila al mese, per evitare che a rimetterci siano i famosi lucertoloni. Ma ora, dopo aver valutato la possibilità di dimezzare i turisti, il governo sta pensando di chiudere l'isola per tutto il 2020. La decisione, secondo quanto riporta il quotidiano locale Tempo, è stata presa a seguito di un presunto caso di contrabbando di 41 draghi di Komodo, venduti all'estero per 500milioni di ripe l'uno, pari a oltre 31mila euro.

L'obiettivo della chiusura è di operare azioni per la conservazione della specie e preservare la natura del Parco nazionale di Komodo, patrimonio dell'Unesco dal 1991. I draghi che vivono sull'isola, sono famosi per il loro morso velenoso e per il loro peso: possono arrivare a pesare fino a 70 chili. Secondo le cifre dell'Unesco, sono oltre 5mila i lucertoloni presenti sull'isola.

La chiusura dell'isola indonesiana è l'ultima di una lunga serie di divieti ai turisti, in nome della conservazione e della salvaguardia dell'ambiente. Lo scorso giugno ha chiuso la Thailandia Maya Bay, che aveva ospitato Leonardo Di Caprio nel film The Beach, per salvaguardare la barriera corallina e cercare di rimediare ai danni causati dai turisti.

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