Il Medio Oriente precipita in una nuova fase di guerra aperta. Israele e Stati Uniti colpiscono obiettivi in Iran e in Libano, mentre Teheran risponde con missili e droni contro Israele e i Paesi del Golfo.
Beirut è sotto attacco, migliaia in fuga; in Kuwait precipitano jet Usa. Il governo libanese vieta le attività militari di Hezbollah. I mercati crollano, il petrolio vola, lo Stretto di Hormuz è a rischio. Cresce il bilancio delle vittime e si allarga il fronte regionale.Colpita ambasciata Usa a Riad
È stata colpita l'ambasciata Usa a Riad. La casa Bianca ha fatto sapere che risponderà all'attacco
Israele riprende ad attaccare Teheran
Dopo gli avvisi di evacuazione ai residenti, l'esercito israeliano ha ripreso ad attaccare "gli obiettivi del regime terrorista iraniano" a Teheran. Lo rende noto l'Idf.
Sono sei i militari Usa morti dall'inizio della guerra
Salgono a sei i militari americani uccisi in Iran dall'inizio dell'operazione. Lo riferisce il Comando Centrale americano.
Rubio: "Vorremmo un cambio di regime ma non è obiettivo della guerra"
"Ci piacerebbe vedere un cambio di regime" in Iran, ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio, aggiungendo che non è però questo l'obiettivo della guerra. Il Pentagono ha valutato che "se avessimo aspettato che ci colpissero per primi, dopo essere stati attaccati, avremmo subito più vittime e più morti. Abbiamo agito proattivamente in modo difensivo per impedire loro di infliggere danni maggiori. La minaccia imminente era che sapevamo che se l'Iran fosse stato attaccato, e noi credevamo che lo sarebbe stato, ci avrebbe attaccato immediatamente, e non saremmo rimasti lì ad assorbire un colpo prima di rispondere", ha aggiunto Rubio
Araghchi: "Non siamo in guerra con Paesi vicini del Golfo ma con Usa"
Teheran "non è in guerra con i Paesi della regione", ma lo è con gli Stati Uniti dopo l'attacco di sabato. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, aggiungendo che i Paesi del Medioriente devono "fare pressione sugli Stati Uniti" riguardo alle loro azioni contro l'Iran. In un discorso ai media statali, citato da Al Jazeera, il ministro ha accusato Washington di "aver tradito la diplomazia" quando ha effettuato attacchi aerei insieme a Israele, nonostante fossero in corso negoziati. Araghchi ha suggerito che le basi militari statunitensi, anche se situate in paesi del Golfo, sono ancora obiettivi legittimi. "Non stiamo attaccando i nostri vicini, stiamo attaccando le basi militari statunitensi", ha spiegato.
Cipro: i droni che hanno preso di mira la base britannica sono partiti dal Libano
I droni di fabbricazione iraniana che hanno preso di mira una base militare britannica a Cipro sono stati inviati dal vicino Libano, probabilmente da Hezbollah, ha riferito all'Afp una fonte governativa cipriota. "È stato confermato" che i droni, uno dei quali ha colpito una pista, sono partiti dal Libano, ha detto la fonte. Alla domanda se il gruppo armato sostenuto dall'Iran li avesse lanciati, la fonte ha risposto: "molto probabile".
Iran: Hormuz è chiuso, colpiremo chi cerca di passare
Il comandante delle Guardie Rivoluzionarie dell'Iran ha affermato che lo Stretto di Hormuz è chiuso e che l'Iran colpirà qualsiasi nave che tenti di attraversarlo. Lo scrive la Reuters sul suo sito.
Idf: collaboriamo con gli eserciti di Paesi della regione
"Negli ultimi anni, in particolare dagli Accordi di Abramo, intratteniamo collaborazioni con i nostri vicini, con i Paesi della regione, sulle quali non posso commentare ulteriormente, ma sono positive e produttive". Lo ha affermato il portavoce militare Effie Defrin in conferenza stampa rispondendo sul coordinamento dell'Idf con gli eserciti della regione. "Gli ultimi giorni dimostrano quanto sosteniamo da tempo: il regime iraniano è un problema non solo d'Israele, ma regionale e mondiale. Il loro attacco automatico contro tutto il Medio Oriente e oltre, rappresenta un problema", ha aggiunto.
Comando Usa, in 48 ore colpiti più di 1.250 obiettivi
Gli Stati Uniti hanno colpito più di 1.250 obiettivi nelle prime 48 ore di guerra contro l'Iran. Lo ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti, responsabile delle forze americane nella regione. Tra gli obiettivi colpiti figurano centri di comando e controllo, siti di missili balistici, navi e sottomarini della marina iraniana e siti di missili antinave.
Idf, colpiti siti intelligence e Forza Quds dei Pasdaran
L'esercito israeliana afferma che l'aeronautica ha completato un'ondata di attacchi aerei contro decine di quartieri generali delle forze di sicurezza interna dell'Iran a Teheran. Lo riporta Times of Israel. L'esercito annuncia poi di aver colpito più di 10 quartier generali del ministero dell'Intelligence iraniano e un centro di comando della Forza Quds del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica dove erano radunati soldati iraniani. Nell'ambito degli attacchi, l'aeronautica ha colpito anche i lanciatori di missili balistici iraniani, un sito di produzione di armi e altre strutture dei Pasdaran.
Cnn, navi in fiamme nel porto militare iraniano di Bandar Abbas
Le immagini satellitari scattate lunedì pomeriggio mostrano grandi colonne di fumo scuro che si alzano da diverse imbarcazioni in fiamme nel porto militare di Bandar Abbas, in Iran. Una delle navi, lunga oltre 230 metri, sembra essere stata trasformata da petroliera in unità militare con una grande pista di atterraggio per elicotteri, ha riferito la Cnn. Gli attacchi di Usa e Israele hanno preso di mira le imbarcazioni più grandi, lasciando intatte molte navi più piccole e almeno un sottomarino, in base all'esame delle foto.
Teheran: abbattuti 20 droni nemici da inizio attacchi
L'esercito iraniano ha abbattuto 20 "droni nemici" dall'inizio degli attacchi statunitensi e israeliani. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale iraniana Irna.
Rutte: "Bene azione Usa con Israele, Nato non sarà coinvolta"
"È davvero importante ciò che gli Stati Uniti stanno facendo insieme a Israele, perché stanno eliminando e riducendo la capacità dell'Iran di mettere le mani sulla capacità nucleare, sulla capacità di missili balistici". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte in un'intervista alla televisione tedesca Ard a Bruxelles, rilanciata dal Guardian. "Non c'è assolutamente alcun piano che la Nato venga coinvolta o ne faccia parte, a parte il fatto che i singoli alleati facciano il possibile per consentire quello che gli americani stanno facendo insieme a Israele", ha aggiunto.
Sa'ar: "Speriamo in guerra breve ma vogliamo raggiungere obiettivi"
"Quanto durerà la guerra? Speriamo sia più breve possibile, ma chiaramente vogliamo raggiungere i nostri obiettivi. Vogliamo ottenere una garanzia a lungo termine che non avremo una minaccia esistenziale dall'Iran". Lo ha dichiarato in un'intervista al Tg1 il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar.
Casa Bianca, già uccisi 49 dirigenti del regime di Teheran
A partire dall'inizio delle operazioni militari contro l'Iran, "49 dei più alti dirigenti del regime iraniano, tra cui la Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei, sono già stati cancellati dalla faccia della Terra". Lo scrive in un post su X la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, affermando che "uccidere i terroristi è un bene per l'America".
Sa'ar: "Non escludiamo operazione di terra"
"Se Israele sta pianificando un'operazione terrestre in Iran e Libano? Non lo escludo. Siamo stati attaccati. Non lo pianifichiamo. Prima di tutto, non annunciamo cosa faremo quando c'è una guerra. Ma per la seconda volta siamo stati attaccati dal Libano, solo a causa di un'altra guerra". Lo ha dichiarato in un'intervista al Tg1 il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar.
Israele all'Onu: raid continueranno per il tempo necessario
Israele e gli Stati Uniti continueranno nelle operazioni militari contro l'Iran "per tutto il tempo che sarà necessario". Lo ha detto l'ambasciatore israeliano all'Onu Danny Danon parlando davanti all'aula del consiglio di Sicurezza. Danon ha mostrato due gigantografie di quattro bambini uccisi nei raid della rappresaglia iraniana: "I nostri bersagli sono militari, gli iraniani uccidono civili".
Usa: schierati bombardieri B-1 in Iran per missione in profondità
L'esercito americano ha schierato i bombardieri B-1 in una missione "in profondità all'interno dell'Iran" allo scopo di attaccare le capacità missilistiche balistiche del Paese. Il Comando centrale militare degli Stati Uniti (Centcom) ha affermato che la missione si è svolta nella tarda serata di domenica, fornendo riprese di due B-1 in fase di manutenzione e decollo da una base aerea sconosciuta. "Ieri sera, i bombardieri B-1 statunitensi hanno colpito in profondità l'Iran per degradare le capacità missilistiche balistiche iraniane", ha scritto il Centcom su su X. "Come ha affermato il presidente, 'distruggeremo i loro missili e raderemo al suolo la loro industria missilisticà", si legge ancora nel post.
Idf, in 2-3 giorni attacchi dall'Iran diminuiranno significativamente
L'esercito israeliano stima che "entro due o tre giorni gli attacchi dall'Iran diminuiranno significativamente, come conseguenza dell'abbattimento di lanciatori e missili". Lo riportano i media israeliani.
Libano: salito a 52 morti il bilancio dei raid israeliani
È salito a 52 morti e 154 feriti il bilancio dei raid israeliani di oggi in Libano, secondo un nuovo bilancio ufficiale.
Trump: "Accordo Obama era orribile e pericoloso"
L'accordo sul nucleare con l'Iran firmato da Barack Obama era "un documento orribile, orribile e pericoloso", che avrebbe dato all'Iran "armi nucleari tre anni fa". Lo ha detto il presidente Trump, parlando della sua decisione di ritirarsi dall'accordo nel 2018.
I pasdaran: colpita una petroliera legata agli Usa a Hormuz
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha affermato di aver attaccato una petroliera, descritta come collegata agli Stati Uniti, nello Stretto di Hormuz, il terzo giorno di guerra tra Iran, esercito statunitense e Israele. "La petroliera Athe Nova è in fiamme dopo essere stata colpita da due droni", hanno dichiarato i Pasdaran, l'esercito ideologico della Repubblica Islamica. Sabato, avevano indicato che lo stretto di Hormuz, un punto di transito chiave per il commercio mondiale di petrolio, era "di fatto" chiuso alla navigazione perché pericoloso a causa degli attacchi statunitensi e israeliani.
Emirati Arabi Uniti: abbattuti 15 missili e 148 droni Teheran
Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato oggi nove missili balistici, sei missili da crociera e 148 droni. Lo ha affermato il ministero della Difesa, citato dalla stampa israeliana, secondo cui da sabato l'Iran ha lanciato 174 missili balistici contro gli Emirati Arabi Uniti, 161 dei quali sono stati intercettati, mentre altri 13 sono caduti nel Golfo Persico. Inoltre, ha aggiunto il ministero, solo 44 dei 689 droni iraniani sono riusciti a superare il confine. Otto missili da crociera sono stati distrutti, sebbene ci siano stati danni.
Trump insiste: "Missili Iran potevano colpire Europa e le nostri basi"
"Il regime iraniano disponeva già di missili in grado di colpire l'Europa e le nostre basi, sia locali che all'estero, e presto avrebbe avuto missili in grado di raggiungere la nostra splendida America". Lo ha ribadito Donald Trump alla Casa Bianca sottolineando che "il programma missilistico balistico del regime stava crescendo rapidamente e in modo esponenziale, e ciò rappresentava una minaccia molto chiara e colossale per l'America e le nostre forze armate di stanza all'estero".
Trump: "Tutti d'accordo con noi ma nessuno aveva coraggio di dirlo"
"Tutti erano d'accordo con noi" sulla necessità che l'Iran non ottenesse l'arma nucleare, "ma nessuno aveva il coraggio di dirlo". Lo ha affermato il presidente Donald Trump parlando alla Casa Bianca.
Trump: "Abbiamo capacità per andare avanti a lungo"
"Abbiamo previsto quattro o cinque settimane" di operazioni, ma "abbiamo le capacità per andare avanti molto più a lungo". Lo ha detto il presidente Donald Trump riguardo alle operazioni militari in Iran.
Leader ala militare Jihad islamica ucciso in raid Israele in Libano
La Jihad islamica, il secondo gruppo militante palestinese per importanza, ha dichiarato che il comandante della sua ala militare in Libano, Adham al-Othman, è stato ucciso in un attacco israeliano a Beirut. Ne dà notizia il New York Times. L'esercito israeliano non ha risposto immediatamente alla richiesta di commentare se l'attacco fosse mirato contro al-Othman.
Starmer: "Non crediamo in cambio di regime dal cielo"
"Questo governo non crede in un cambio di regime dal cielo" in Iran. Lo ha detto il premier britannico Sir Keir Starmer, intervenendo alla Camera dei Comuni, secondo quanto riporta Sky News. Una dichiarazione che i media britannici hanno considerato una presa di distanza dalla linea di Washington e anche una frecciatina al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che oggi ha dichiarato in un'intervista al Telegraph di essere "deluso" dalla posizione del leader laburista sugli attacchi in Iran e dal suo iniziale rifiuto di consentire agli Stati Uniti l'accesso alle basi militari britanniche.
Trump: "Pensavamo a un'operazione di 4/5 settimane, ma possiamo andare oltre"
Lo ha detto Donald Trump ad una cerimonia alla Casa Bianca.
Trump: "Leadership militare iraniana annientata in un'ora"
Lo ha detto il presidente Trump alla Casa Bianca
Trump: "Piangiamo quattro americani caduti"
Lo ha detto il presidente in conferenza stampa alla Casa Bianca
Trump: "Era la nostra ultima opportunità per eliminarli"
Lo ha detto il presidente in conferenza stampa alla Casa Bianca
Trump: "Nucleare iraniano minaccia colossale per l'America"
Lo ha detto il presidente in conferenza stampa alla Casa Bianca
Trump: "Operazione in Iran continua per eliminare la minaccia"
"Continuiamo a condurre operazioni su vasta scala in Iran". Lo ha detto Donald Trump ad una cerimonia alla Casa Bianca.
Governo Iran: stasera scendete in piazza a Teheran per sostenerci
Il governo iraniano ha invitato la popolazione a radunarsi questa sera in diversi quartieri di Teheran a sostegno della Repubblica Islamica e a rendere omaggio alla defunta Guida Suprema Ali Khamenei, ucciso sabato dai raid aerei statunitensi. Questo appello, trasmesso dalla televisione di stato, arriva nel terzo giorno di bombardamenti sull'Iran da parte di Stati Uniti e Israele.
Qatar: abbattuti due jet di fabbricazione russa provenienti dall'Iran
Il ministero della Difesa del Qatar afferma che le sue forze armate hanno abbattuto due aerei SU24 di fabbricazione russa provenienti dall'Iran. Lo riferisce Sky News. "Intercettati con successo sette missili balistici attraverso le difese aeree e cinque droni dell'Aeronautica Militare e della Marina Militare del Qatar, che oggi hanno preso di mira diverse aree dello Stato", aggiunge.
Trump: "Ho deciso di attaccare dopo i colloqui di giovedì a Ginevra"
Donald Trump ha affermato di aver preso la decisione di colpire l'Iran "dopo i colloqui" di giovedì a Ginevra. "Abbiamo avuto negoziati molto seri, e poi si sono ritirati", ha detto il presidente americano in un'intervista al New York Post . Dopo gli attacchi di giugno, ha detto Trump, "abbiamo scoperto che stavano lavorando in un'area completamente diversa, in un sito completamente diverso, per costruire un'arma nucleare. Quindi era semplicemente giunto il momento".
Trump non esclude invio di soldati in Iran: "Ci saranno se necessari"
Donald Trump ha dichiarato di non escludere l'invio di truppe di soldati americani in Iran "se necessario", aggiungendo che l'operazione Epic Fury è "molto in anticipo sui tempi previsti". "Non dico come ogni presidente: 'Non ci saranno uomini sul campò. Dico 'probabilmente non ne abbiamo bisognò o 'ci saranno se sono necessari", ha detto il presidente in un'intervista al New York Post.
L'Iran minaccia nuovi attacchi contro la base Gb a Cipro
Le Guardie rivoluzionarie hanno minacciato ulteriori attacchi contro la base militare britannica di Akrotiri a Cipro. Lo riporta il Times, citando una dichiarazione del generale iraniano Sardar Jabbari, secondo cui gli Usa hanno trasferito loro aerei sull'isola.
Ambasciatore Israele in Italia: "Momento storico, l'obiettivo eliminare la minaccia iraniana"
"Purtroppo per noi, questa non è una guerra nuova. È una guerra in corso da almeno due anni, direi di più. L'Iran è una minaccia da oltre 40 anni e ha sempre invocato la distruzione di Israele. Gli israeliani sono nei rifugi antiaerei da sabato mattina. Obiettivi civili vengono colpiti. Abbiamo già undici persone uccise e decine di ferite. Ma gli israeliani sono abituati a ripararsi nei rifugi antiaerei e capiscono che tutto questo ha un prezzo. Questo è un momento storico in cui speriamo di poter finalmente eliminare questa costante minaccia proveniente dall'Iran". Lo dice all'ANSA l'ambasciatore d'Israele in Italia Jonathan Peled. "Il presidente Trump ha a lungo cercato la soluzione negoziale e nei dieci giorni precedenti al conflitto ha dato l'opportunità di raggiungerla. Ma era chiaro che Teheran non stesse realmente negoziando, stava barando. E, cosa ancora più importante, stava nascondendo sottoterra, in profondità, tutte le sue capacità balistiche e nucleari. Quindi si è deciso che sarebbe stato più pericoloso non agire". Di fronte a questo quadro, Peled ha spiegato che l'offensiva contro l'Iran non si esaurisce con la morte della Guida suprema dell'Iran Ali Khamenei. "Ora l'obiettivo è, prima di tutto, rimuovere la minaccia militare dei missili balistici su Israele e su tutti i paesi della regione. In secondo luogo, prevenire o eliminare la capacità di armamento nucleare. E in terzo luogo, tagliare i finanziamenti a tutti i terroristi in Medio Oriente. E speriamo che questo obiettivo possa essere raggiunto in tempi relativamente brevi e che, ora che Khamenei non c'è più, il popolo iraniano possa avere l'opportunità, forse, di un cambio di regime, che dovrà avvenire dall'interno". Per raggiungere questi obiettivi, ha evidenziato l'ambasciatore, "ci vorrà sicuramente del tempo e sarà necessario uno sforzo congiunto". Spiegando che "si tratta di un'operazione congiunta Usa-Israele", Peled ha indicato che "c'è una coalizione crescente di Paesi nella regione e in Occidente che sostiene questa guerra necessaria contro l'Iran. Ma non credo che debba estendersi oltre la regione", ha sottolineato. "Non credo che al momento si discuta la necessità di ulteriore supporto militare da parte dell'Europa. Al momento l'azione militare viene portata avanti dagli Stati Uniti e da Israele. Ciò che conta davvero è la comprensione politica e il sostegno politico", ha spiegato.
Netanyahu: "Il giorno in cui gli iraniani rovesceranno il governo clericale è vicino"
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato che la campagna congiunta Usa-Israele contro l'Iran punta a creare le condizioni affinché gli iraniani possano rovesciare la loro leadership, aggiungendo che questo momento si sta avvicinando. "Quel giorno si avvicina. E quando arriverà, Israele e gli Stati Uniti saranno lì, insieme al popolo iraniano. Ed è importante che il popolo iraniano sia lì con noi. Dipende da loro, noi saremo lì", ha detto Netanyahu ai giornalisti in un discorso televisivo durante la sua visita a un sito colpito da un missile iraniano. Da quando Israele e gli Stati Uniti hanno lanciato i primi attacchi contro l'Iran sabato, Netanyahu ha affermato che è tempo per gli iraniani di "liberarsi dal giogo della tirannia" e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto loro di "riprendersi il proprio Paese".
Pasdaran: colpiti 500 obiettivi militari legati a Israele e Usa
"Dall'inizio del conflitto, i coraggiosi soldati delle forze armate iraniane hanno attaccato 60 obiettivi strategici e 500 obiettivi militari americani e del regime sionista". Lo hanno dichiarato in una nota le Guardie della Rivoluzione, aggiungendo di aver "lanciato più di 700 droni e centinaia di missili".
Macron: "Possibili conflagrazioni ai nostri confini"
La guerra contro l'Iran, scatenata dagli Stati Uniti e da Israele, "porta e porterà con sé instabilità e possibili conflagrazioni ai nostri confini". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron nel suo discorso sulla deterrenza nucleare, pronunciato da una base militare a l'Ile Longue. Lo riporta Le Figaro. Evocando i rischi legati a "un Iran con capacità nucleari e balistiche non ancora distrutte", il capo di Stato francese ha aggiunto che "tornerà nei prossimi giorni" su questo argomento.
Tajani: "Operazione Usa-Israele potrebbe segnare svolta per equilibri regione"
"L'operazione condotta da Stati Uniti e Israele potrebbe segnare un punto di svolta per gli equilibri regionali e, speriamo, aprire la strada a un nuovo Medioriente di pace, sviluppo e crescita. Uno scenario in cui i molti conflitti che affliggono la regione, fra cui quello israelo-palestinese, possano trovare una soluzione equilibrata e pacifica". Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, nell'informativa urgente sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico davanti alle commissioni Esteri e Difesa del Senato e della Camera. "L'obiettivo dell’azione in corso è l’eliminazione del rischio nucleare e missilistico rappresentato dal regime di Teheran. Una minaccia esistenziale, come hanno dimostrato anche i fatti di questi ultimi giorni, per la sicurezza non solo di tutta la regione, ma anche dell’Europa", ha aggiunto Tajani.
Trump: "Stiamo massacrando l'Iran. Presto arriverà grande ondata"
"Li stiamo massacrando. Penso che stia andando molto bene". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista alla Cnn sull'Iran. "Non abbiamo ancora iniziato a colpirli duramente, la grande ondata non si è ancora verificata. Arriverà presto", ha aggiunto il presidente americano.
Charter con 127 italiani da Dubai e Oman partito da Mascate verso l'Italia
È partito da Mascate un primo volo charter con 127 cittadini italiani bloccati in Oman oppure trasferiti da Dubai in Oman con assistenza della Farnesina. Lo riferisce il ministero degli Esteri in una nota. Ad Abu Dhabi, Dubai e Oman ambasciate e consolati stanno lavorando per favorire il trasferimento di cittadini italiani verso aeroporti della regione operativi. La compagnia aerea Etihad sta organizzando brevi aperture anche dell'aeroporto di Abu Dhabi.
Media, in due giorni Usa e Israele hanno sganciato 3.800 bombe
Un alto funzionario della sicurezza ha riferito al media israeliano Ynet che la quantità di bombe sganciate da Israele e Stati Uniti nelle ultime 48 ore è superiore a quella sganciata durante l'intera operazione 'Spade di ferrò, ovvero alla campagna militare lanciata contro Hamas nella Striscia di Gaza dopo l'attacco del 7 ottobre 2023. Secondo il funzionario, Israele ha sganciato più di 2.300 munizioni in due giorni mentre gli Stati Uniti ne hanno sganciate 1.500, per un totale di oltre 3.800.
Generale Usa: "Nuove forze sono in arrivo oggi"
Il capo degli Stati maggiori congiunti americani, Dan Caine, ha annunciato che l'ammiraglio Brad Cooper, comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti, riceverà forze aggiuntive oggi. "Il flusso di forze continua", ha detto il generale.
Capo stato maggiore Usa: questa non è operazione da una notte
Il capo di stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, il generale Dan Caine, ha affermato che la guerra contro l'Iran non consisterà in una "singola operazione notturna". "Questa non è un'operazione singola, da un giorno all'altro", ha dichiarato Caine in un punto stampa al Pentagono, "gli obiettivi militari assegnati al Centcom e alla Forza Congiunta richiederanno del tempo per essere raggiunti e, in alcuni casi, saranno un lavoro difficile e arduo".
Parigi smentisce il dispiegamento portaerei Charles de Gaulle in Mediterraneo
Lo stato maggiore delle forze armate francese ha smentito oggi il dispiegamento del gruppo aeronavale francese - con la portaerei Charles de Gaulle - verso il Mediterraneo. L'ipotesi era circolata ieri, rilanciata dai media francesi. "Non ci sono cambiamenti", ha invece precisato una fonte della Difesa. Tuttavia, le forze armate valutano un rafforzamento delle basi francesi nella regione del conflitto, sia in Giordania, sia negli Emirati arabi. La portaerei Charles de Gaulle, dopo uno scalo in Svezia, si trova ora nel nord Atlantico.
Generale Usa: "In Iran non sarà un'operazione di una notte"
L'attacco in Iran "non si tratta di un'operazione di una notte". Lo ha detto il capo degli Stati maggiori congiunti americani, il generale Dan Caine, avvertendo che "ci saranno altre perdite americane".
Hegseth: "Chi uccide americani sarà braccato senza esitazione"
"L'Iran stava costruendo potenti missili e droni per creare uno scudo per poter ricattare sul suo programma nucleare". Lo ha detto Pete Hegseth in una conferenza stampa. Trump ha tracciato un limite "dopo 47 anni di belligeranza iraniana". Il segretario alla Difesa americana ha anche avvertito che "chi uccide o minaccia americani "sarà braccato senza scuse e senza esitazione".
Media, Usa hanno colpito siti missilistici e di comando
Secondo quanto riportato dal corrispondente di Axios Barak Ravid e riportato in un post sul social X, un funzionario statunitense ha dichiarato che i bombardieri strategici B-1 dell'aeronautica militare degli Stati Uniti hanno effettuato attacchi contro siti missilistici balistici e di comando e controllo in Iran.
Hegseth: "Non abbiamo iniziato la guerra con l'Iran ma la fineremo"
"Non abbiamo iniziato la guerra contro l'Iran ma sotto Donald Trump la finiremo". Lo ha detto Pete Hegseth in una conferenza al Pentagono. "L'operazione dello scorso giugno ha eliminato le loro strutture nucleari ma l'Iran ha ripreso il suo programma. Trump non accetta questi giochetti", ha aggiunto il segretario alla Difesa.
Interrotta la produzione di gnl nel più grande impianto al mondo in Qatar
QatarEnergy ha dichiarato di aver interrotto la produzione di gas naturale liquefatto e prodotti correlati dopo gli attacchi militari ai suoi impianti operativi a Ras Laffan, dove esiste il più grande impianto al mondo e Mesaieed. Lo riporta Bloomberg citando un comunicato della società. Il Ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato che uno dei droni ha preso di mira un impianto della QatarEnergy a Ras Laffan. L'azienda non ha specificato per quanto tempo durerà la sospensione.
Usa: "Morto quarto soldato. Era rimasto ferito nell'attacco in Kuwait"
Si aggrava il bilancio dei soldati americani uccisi nel corso dell'operazione Epic Fury. A darne notizia il CENTCOM. Il militare era rimasto ferito nel precedente attacco in Kuwait, in cui erano morti 3 commilitoni.
Idf: "Ucciso a Beirut il capo dell'intelligence di Hezbollah"
Hussein Makled, il capo del quartier generale dell'intelligence di Hezbollah, è stato ucciso da un attacco israeliano questa notte a Beirut, nel quartiere Dahieh, roccaforte dell'organizzazione nel sud della città. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota.
La Grecia invia due fregate e due F-16 per la difesa di Cipro
La Grecia invierà due fregate e due caccia F-16 a Cipro, mentre crescono le preoccupazioni per la sicurezza nell'isola mediterranea: lo ha dichiarato il ministro della Difesa Nikos Dendias, come riportato dai media ellenici. "A seguito degli attacchi non provocati sul territorio di Cipro, la Grecia contribuirà in ogni modo possibile alla difesa della Repubblica di Cipro, al fine di affrontare le minacce e le azioni illegali che si verificano sul suo territorio", ha affermato Dendias.
Intercettati due droni diretti verso la base Gb di Cipro
Sono stati intercettati due droni diretti contro la base britannica della Raf a Cipro. Lo riporta Sky News. In precedenza erano decollati velivoli militari dalla base quando era scattato l'allarme aereo. Secondo il governo cipriota, è stato lanciato un secondo attacco contro la base militare britannica.
Governo libanese vieta ogni attività militare di Hezbollah
Il governo libanese ha deciso, per la prima volta nella storia del paese, l'interdizione di ogni attività militare di Hezbollah, il partito armato anti-israeliano fondato nel 1982. Lo si apprende dal comunicato al termine della riunione del consiglio dei ministri a cui ha partecipato anche il comandante dell'esercito libanese.
CENTCOM: "Tre F-15 abbattuti da fuoco amico"
Il CENTCOM Usa ha confermato che tre F-15E in volo a supporto dell'operazione Epic Fury sono precipitati in Kuwait a causa di un apparente incidente di fuoco amico
Chiuso ed evacuato l'aeroporto cipriota di Paphos
Il sito Philenews scrive che l'aeroporto internazionale di Paphos è stato chiuso dopo l'intervento di un drone e che tutti i passeggeri e il personale sono stati evacuati
Pasdaran: "Colpito in attacco ufficio di Netanyahu"
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha dichiarato che i missili balistici iraniani Kheibar hanno colpito l'ufficio del primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu. Lo riporta Iran International.
NetBlocks, Iran senza Internet da 48 ore
L'Iran è ancora in blackout di internet che dura ormai da almeno 48 ore, secondo quanto riferito dall'organismo di controllo sulla sicurezza informatica NetBlocks. L'interruzione, che riguarda anche le linee telefoniche, ha reso difficile comprendere la portata degli eventi che si stanno verificando sul campo, compreso il numero delle vittime.
Cremlino si dice "profondamente deluso" da attacco Usa
Il Cremlino si è detto profondamente deluso dal fatto che, nonostante i progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, condotti con la mediazione dell'Oman, "la situazione sia degenerata in una vera e propria aggressione". "Per quanto riguarda i negoziati condotti con la mediazione dell'Oman tra gli Stati Uniti e l'Iran, si può esprimere profonda delusione per il fatto che, nonostante le informazioni che indicano un progresso significativo di questi negoziati, la situazione sia comunque degenerata in una vera e propria aggressione" ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un briefing con la stampa, secondo quanto riporta Interfax.
Teheran, preso di mira impianto nucleare di Natanz
L'ambasciatore iraniano presso l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Reza Najafi, ha affermato che gli attacchi aerei israelo-americani hanno preso di mira il sito di arricchimento nucleare di Natanz in Iran. "Ieri hanno attaccato di nuovo gli impianti nucleari pacifici e protetti dell'Iran", ha detto, "la loro giustificazione, secondo cui l'Iran vuole sviluppare armi nucleari, è semplicemente una grande bugia". Israele e gli Stati Uniti non hanno riconosciuto gli attacchi al sito.
Idf colpisce "importante leader Hezbollah", potrebbe essere Qassem
'Poco fa, l'Idf ha colpito con precisione un importante terrorista di Hezbollah a Beirut". Lo comunica il portavoce militare israeliano senza fornire ulteriore indicazioni. Ma secondo indiscrezioni che non trovano al momento nessuna conferma potrebbe trattarsi del leader di Hezbollah, Naim Qassem.
Presidenza Ue, rinviata riunione dei ministri degli Affari europei a Cipro
La riunione informale dei ministri degli Affari Ue (Gac) prevista per oggi e domani a Cipro, è stata rinviata dopo che un drone ha colpito la base britannica di Akrotiri. Lo comunica la presidenza cipriota del Consiglio Ue. "Nelle prime ore del mattino - spiega un portavoce - si è verificato un singolo incidente con un drone che ha preso di mira la base di Akrotiri causando danni limitati. E' stato confermato che la Repubblica non è stata oggetto di un attacco. Alla luce di questo sviluppo imprevisto, che purtroppo ha avuto ripercussioni sui voli odierni per Cipro la presidenza di Cipro ha deciso di rinviare il Gac", aggiunge.
Ue condanna attacco a base britannica Cipro
"La Commissione europea e la nostra Unione esprimono piena solidarietà alla Repubblica di Cipro. Sebbene la Repubblica di Cipro non sia stata l'obiettivo, manteniamo fermo il nostro impegno nei confronti del nostro Stato membro di fronte a questa situazione di sicurezza in continua evoluzione. Deploriamo l'attacco immotivato alla base britannica di Akrotiri". Lo scrive su X la commissaria europea per il Mediterraneo Dubravka Suica.
Francia, pronti a partecipare alla difesa dei Paesi del Golfo
Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha assicurato che la Francia è "pronta a partecipare" alla difesa dei Paesi del Golfo. Ha annunciato il suo "pieno sostegno e solidarietà" ai "paesi amici che sono stati deliberatamente presi di mira dai missili e dai droni delle Guardie Rivoluzionarie e trascinati in una guerra che non hanno scelto", citando Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Iraq, Bahrein, Oman, Kuwait e Giordania. Lo riporta l'emittente Bfmtv.
Katz: "Leader Hezbollah Qassem è ora un bersaglio da eliminare"
"L'organizzazione terroristica Hezbollah pagherà un prezzo pesante per aver sparato contro Israele, e Naim Qassem, segretario generale di Hezbollah, che ha deciso di sparare sotto la pressione dell'Iran, è ora un obiettivo da eliminare". È quanto scrive in un post sul social X il ministro della Difesa israeliano Israel Katz. "Chi segue la strada di Khamenei si ritroverà presto insieme a lui nelle profondità dell'inferno con tutti i membri dell'asse del male", aggiunge, "il primo ministro Benjamin Netanyahu e io abbiamo incaricato l'Idf di agire con forza contro Hezbollah, continuando a perseguire l'obiettivo principale: schiacciare e sconfiggere il regime terroristico iraniano e neutralizzarne le capacità, nell'operazione 'Roar of the Lion', al fine di eliminare le minacce allo Stato di Israele e consentire ai cittadini iraniani di ribellarsi contro di esso e rovesciarlo".
Mezzaluna Rossa, 555 morti in Iran dall'inizio della guerra
La Mezzaluna Rossa annuncia che 555 persone sono morte in Iran dall'inizio degli attacchi israelo-americani di sabato scorso
Media, colonne di fumo da impianto petrolifero in Arabia Saudita
Un filmato diffuso sui social e verificato da Al Jazeera mostra grandi colonne di fumo in un impianto petrolifero a Ras Tanura, in Arabia Saudita.
Kuwait: "Diversi jet militari Usa schiantati nel Paese, piloti illesi"
Diversi aerei da guerra americani si sono schiantati in Kuwait questa mattina: lo ha dichiarato il ministero della Difesa del Paese citato dal Guardian. Tutti i piloti si sono lanciati con il paracadute sani e salvi e sono sottoposti a controlli in ospedale, secondo il ministero. Sono tutti in condizioni stabili. Non è immediatamente chiaro cosa abbia causato lo schianto degli aerei da guerra statunitensi. Il ministero della Difesa ha affermato di continuare le indagini sulle "cause dell'incidente". In precedenza, i media iraniani avevano riferito dell'abbattimento di un jet statunitense F-15 in Kuwait.
Iran: "Abbattuto un caccia F-15 statunitense in Kuwait"
Le forze iraniane hanno abbattuto un caccia statunitense F-15 che si è schiantato in Kuwait. Lo scrive l'agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim rilanciata da Bloomberg. Secondo quanto riferito da Tasnim che cita alcuni video, i due piloti del caccia sono riusciti a eiettarsi prima dello schianto e ora sono sotto la custodia delle forze kuwaitiane.
Media, caccia si schianta in Kuwait nei pressi di base Usa
Un aereo da caccia si è schiantato in Kuwait, nei pressi di una base aerea degli Stati Uniti, secondo un video geolocalizzato dalla Cnn. Il video mostra un aereo in fiamme che precipita a meno di 10 chilometri dalla base statunitense Ali Al Salem, in Kuwait.
Media, offensiva Idf contro Hezbollah potrebbe includere invasione
Una fonte della sicurezza israeliana ha dichiarato al canale di notizie saudita Al-Hadath che la nuova offensiva dell'esercito di Israele (Idf) contro Hezbollah "sarà ampia e completa e potrebbe includere un'invasione di terra". La fonte ha aggiunto che non ci sarà "alcuna immunità per nessun politico o figura militare di Hezbollah e nemmeno per i suoi sostenitori".
Analisti, con chiusura Hormuz rischio +130% per prezzi gas europeo
I prezzi del gas naturale europeo potrebbero più che raddoppiare se il trasporto attraverso lo Stretto di Hormuz venisse interrotto per un mese, secondo Goldman Sachs. Gli indici di riferimento in Europa e in Asia non hanno quasi scontato i premi di rischio associati all'Iran, scrivono gli analisti in un report. Circa un quinto del gas naturale liquefatto mondiale, proveniente principalmente dal Qatar, transita attraverso questo punto nevralgico e un blocco di un mese potrebbe far aumentare i prezzi europei e quelli spot del gas naturale liquefatto asiatico del 130% fino a 25 dollari per milione di unità termiche britanniche, sintetizza Bloomberg sulla base dei calcoli di Goldman Sachs. Tuttavia, secondo gli analisti, l'impatto sul gas naturale statunitense sarebbe probabilmente limitato. Gli Usa sono un grande esportatore netto di questo combustibile super raffreddato, mentre gli impianti di liquefazione operano tipicamente a pieno regime, lasciando loro poco margine per aumentare le spedizioni
Migliaia in fuga a Beirut e nel sud del Libano per gli attacchi israeliani
Migliaia di persone si sono riversate in strada a Beirut e nel sud del Libano per fuggire dagli attacchi israeliani contro la capitale e lanciati nella notte. Dopo che un portavoce militare israeliano ha emesso ordini di evacuazione per 55 diversi villaggi e città in tutto il Libano, chiedendo alla popolazione di allontanarsi di almeno un chilometro poiché in prossimità di "strutture di Hezbollah", fiumi di persone hanno iniziato a fuggire dal sobborgo di Dahieh, a Beirut, in auto e a piedi, e file di auto hanno iniziato a formarsi fuori dai distributori di benzina nella città meridionale di Tiro, mentre i residenti iniziavano a dirigersi verso nord. Secondo quanto riferisce il Guardian, le autostrade da Dahieh alla capitale erano intasate da scooter e auto che passavano sopra macerie e detriti dei precedenti attacchi. Nel sud, la gente si è diretta verso nord su entrambi i lati dell'autostrada per sfuggire al traffico, mentre video mostravano i tetti degli edifici di Dahieh avvolti dalle fiamme e i resti bruciati di auto ai piedi degli edifici crollati. Mentre si affrettavano a fuggire, testimoni hanno riferito di aver visto raffiche di razzi volare dal Libano meridionale verso Israele.
Capo Idf: "Lanciata offensiva contro Hezbollah che durerà giorni"
Il capo di stato maggiore dell'esercito di Israele (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, ha affermato che l'esercito ha lanciato una "campagna offensiva" contro Hezbollah in Libano che probabilmente durerà diversi giorni. "Abbiamo avviato una campagna offensiva contro Hezbollah. Non ci limitiamo alla difesa, ora passiamo all'attacco", ha detto durante una valutazione dopo gli attacchi con razzi e droni di Hezbollah contro Israele nella notte. "Dobbiamo prepararci a diversi giorni di combattimenti, molti. Abbiamo bisogno di una forte prontezza difensiva e di una continua preparazione offensiva, a ondate", ha aggiunto. Lo riporta il Times of Israel.
Trump: "Tutti uccisi in attacchi i candidati leader per il Paese"
"L'attacco ha avuto così tanto successo che ha eliminato la maggior parte dei candidati" alla guida dell'Iran. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump all'emittente Abc. "Non sarà nessuno di quelli a cui avevamo pensato, perché sono tutti morti", ha aggiunto.
Borse in affanno e boom del petrolio (+13% dall'inizio dei radi)
Secondo Bloomberg i mercati globali arretrano per l’escalation in Medio Oriente: le Borse asiatiche perdono l’1,6%, i futures Usa oltre l’1% e quelli europei l’1,7%. Il petrolio sale oltre il 7% sopra i 78 dollari al barile, dopo aver toccato un picco del +13%, con lo Stretto di Hormuz di fatto chiuso. In rialzo i beni rifugio: oro +1,8%, dollaro +0,4%.
Trump: "Ho preso Khamenei prima che lui prendesse me"
"L'ho preso prima che lui prendesse me. Ci hanno provato due volte. Beh, l'ho preso prima io". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ad ABC News in merito all'uccisione della Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, riferendosi apparentemente a un complotto del 2024 legato all'Iran per assassinarlo.
Idf: "Intensificheremo gli attacchi sul Libano"
Un alto generale israeliano ha dichiarato che l'esercito intensificherà i suoi attacchi sul Libano, dopo aver lanciato raid in risposta al lancio di razzi rivendicato dal gruppo militante Hezbollah sostenuto dall'Iran. "Hezbollah ha scelto il regime iraniano rispetto allo Stato del Libano e ha avviato un attacco contro i nostri civili... pagheranno un prezzo pesante", ha dichiarato Rafi Milo, capo del Comando Settentrionale dell'esercito israeliano. "Gli attacchi continuano, la loro intensità aumenterà", ha affermato in una dichiarazione militare.
Larijani: "Trump sacrifica soldati Usa per sete potere di Israele"
"Trump ha gettato la regione nel caos con i suoi 'desideri irrealisticì e ora è preoccupato per ulteriori vittime americane. Con le sue azioni deliranti, ha trasformato il suo slogan 'America First' in 'Israel First' e ha sacrificato i soldati americani alla sete di potere di Israele". È quanto scrive in un post sul social X Ali Larijani, segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale iraniano. "E con nuove menzogne, sta ancora una volta imponendo il costo del suo egoismo ai soldati americani e alle loro famiglie", aggiunge, "oggi, la nazione iraniana si sta difendendo. Le forze armate iraniane non hanno iniziato l'aggressione".
Colonna di fumo dall'ambasciata statunitense a Kuwait City
Una colonna di fumo è stata osservata levarsi dall'ambasciata statunitense a Kuwait City. Lo afferma un corrispondente Afp, mentre secondo la Bbc vigili del fuoco e ambulanze sono stati avvistati nella zona. Il fumo è stato avvistato dopo che forti esplosioni e sirene antiaeree sono state udite in Kuwait per il terzo giorno consecutivo mentre continua la rappresaglia dell'Iran.
L'ambasciata statunitense in Kuwait ha chiesto di non recarsi nella struttura. "C'è una continua minaccia di attacchi missilistici e con droni sul Kuwait. Non venite in ambasciata. Riparatevi nella vostra residenza al piano più basso disponibile e lontano dalle finestre. Non uscite", ha dichiarato l'ambasciata in un comunicato. "Il personale dell'ambasciata statunitense si sta rifugiando sul posto", ha aggiunto.
Cipro, attacco con droni a base britannica sull'isola
Cipro conferma che un attacco con drone ha preso di mira una base britannica sull'isola e ha causato ingenti danni. Il presidente di Cipro ha dichiarato che la base aerea britannica di Akrotiri è stata colpita da un drone Shahed senza pilota, aggiungendo che le autorità sono in stato di massima allerta e che Cipro non è coinvolta in operazioni militari nella regione. Lo riporta Iran International.
Ministero Salute Libano, 31 morti dopo attacco israeliano
Almeno 31 persone sono state uccise negli attacchi israeliani in Libano dopo l'attacco di Hezbollah. Lo afferma il Ministero della Salute libanese. Israele ha reagito con attacchi su Beirut e ha esortato i civili di quasi 50 villaggi nel Libano orientale e meridionale a evacuare in vista di ulteriori possibili attacchi, costringendo la popolazione a fuggire.
sirene in Bahrain e Kuwait, esplosioni ad Abu Dhabi
Sirene di allarme ed esplosioni in tutto il Medio Oriente, mentre proseguono gli attacchi di Israele e Usa contro l'Iran. Secondo quanto riferisce Al Jazeera, l Ministero dell'Interno del Bahrein ha dichiarato di aver attivato l'allerta antiaerea e di aver esortato i residenti a recarsi nel luogo più sicuro più vicino. Il ponte Shaikh Khalifa bin Salman, che collega Manama alle città vicine, è stato chiuso e ha esortato "i residenti a utilizzare le strade principali solo quando necessario".Segnalazioni di esplosioni sono state udite ad Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi Uniti. Una mezza dozzina di esplosioni sono state udite anche a Doha, la capitale del vicino Qatar.È almeno la terza volta che gli allarmi suonano anche in Kuwait nelle ultime ore. Le autorità kuwaitiane avevano precedentemente riferito che le difese aeree del Paese avevano intercettato con successo la "maggior parte" dei droni che si erano avvicinati alla capitale oggi.Infine una mezza dozzina di forti esplosioni sono state udite nella capitale del Qatar, Doha, a indicare che gli attacchi iraniani continuano.
Attacchi di Hezbollah su Israele, che risponde attaccando Libano
Durante la notte, l' IDF ha lanciato una serie di attacchi a Beirut e nel Libano meridionale. Le IDF hanno affermato che, tra gli attacchi, anche alti funzionari di Hezbollah sono stati presi di mira nell'area di Beirut.Lunedì mattina, il Libano aveva lanciato proiettili verso il nord di Israele, che sono stati intercettati."Poco dopo il lancio di razzi da parte di Hezbollah, in conformità con la pianificazione, abbiamo lanciato una prima ampia ondata di attacchi a Beirut e nel Libano meridionale, prendendo di mira operativi di alto livello, quartier generali e infrastrutture terroristiche. Stiamo anche agendo per evacuare i civili nel Libano meridionale in vista di ulteriori attacchi", ha dichiarato l'IDF come si legge su Al Jazeera.
Dipartimento Sicurezza Interna Usa, possibili attacchi informatici iraniani
Il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha lanciato l'allarme su potenziali attacchi informatici e attacchi da parte di lupi solitari nel contesto degli attacchi in corso in Iran, secondo un bollettino delle forze dell'ordine ottenuto da ABC News."Sebbene un attacco fisico su larga scala sia improbabile, l'Iran e i suoi alleati probabilmente rappresentano una minaccia persistente di attacchi mirati in patria e quasi certamente intensificheranno le azioni di ritorsione – o gli inviti all'azione – se le notizie sulla morte dell'Ayatollah saranno confermate", secondo il bollettino."Nel breve termine, siamo particolarmente preoccupati che gli hacktivisti affiliati all'Iran conducano attacchi informatici di basso livello contro le reti statunitensi, come la deturpazione di siti web e attacchi DDoS (Distributed Denial of Service)", hanno affermato i funzionari nel bollettino.
Diverse esplosioni nelle città iraniane di Isfahan e Yazd
Diverse esplosioni si sono verificate nelle città iraniane di Isfahan e Yazd, nella parte centrale della Repubblica Islamica, secondo quanto riportato dal canale televisivo Al Hadath citato dall'agenzia russa Tass. Non sono ancora stati forniti dati sui danni causati.