Il Real invita l'attivista palestinese e provoca l'ira di Israele

La decisione del club di Madrid di invitare Ahed Tamimi non è piaciuta al governo israeliano. E l'ambasciatore in Spagna diserta il derby

Il Real invita l'attivista palestinese e provoca l'ira di Israele

Questa volta la partita del Real Madrid non è contro una squadra di calcio ma contro uno Stato: Israele. Lo scontro è nato per una decisione dei blancos di invitare al Santiago Bernabeu Ahed Tamimi, la 17enne palestinese salita agli onori della cronaca come pasionaria della lotta per l'indipendenza del suo popolo e finita in carcere per aver schiaffeggiato un soldato israeliano come reazione a un lancio di un proiettile di gomma ad opera delle forze di sicurezza di Israele. Da quel momento è diventata un simbolo: positivo per il palestinesi, negativo per gli israeliani.

Tamimi, insieme al padre, è stata ospite di vari eventi politici a Madrid. E fra essi, anche l'incontro con Emilio Butragueño, leggenda del club e oggi responsabile delle relazioni istituzionali. La foto con "Buitre" che consegna una maglietta personalizzata alla ragazza ha fatto andare su tutte le furie gli israeliani, in particolare l'ambasciatore dello Stato ebraico in Spagna e il portavoce del ministero degli Esteri, Emmanuel Nahshon.

"Una vergogna! Il Real Madrid riceve una terrorista che incita all'odio e alla violenza. Cosa c'entra con i valori del calcio?", questo il furioso tweet di Nahshon. E Daniel Kutner, ambasciatore a Madrid, dopo aver spiegato che Tamimi "non è una lottatrice pacifica ma difende la violenza e il terrore", ha disertato il derby tra Real e Atlético.

Per Israele, la questione è stata particolarmente grave. Soprattutto perché il Real non è nuovo a questo avvicinamento alla causa palestinese. Nel gennaio del 2016, i blancos avevano invitato il piccolo Ahmed, 4 anni, allo stadio. Il bambino era l'unico sopravvissuto a un incendio appiccato alla sua casa in Cisgiordania ad opera di estremisti ebrei. In quell'occasione, il bambino incontrò Cristiano Ronaldo, provocando il risentimento dei funzionari israeliani.

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