Scoppia il maxi focolaio sull’isola delle vacanze

Sono più di 850 gli studenti risultati contagiati. Ancora da capire cosa abbia scatenato la diffusione del virus

Scoppia il maxi focolaio sull’isola delle vacanze

È scoppiato un maxi focolaio in una delle isole più frequentate dai ragazzi di tutto il mondo per le vacanze estive: Maiorca. Sono al momento più di 850 gli studenti spagnoli risultati positivi al Covid dopo una vacanza a Maiorca divenuta un focolaio, che ha visto costretti oltre 3mila giovani a chiudersi in isolamento in tutto il Paese.

Il focolaio che terrorizza Maiorca

Ancora non si capisce cosa abbia scatenato la diffusione del virus e le autorità dell'isola delle Baleari hanno aperto un'inchiesta per accertare se alcuni hotel e locali pubblici, siti nella capitale Palma, abbiano seguito o meno le misure anti-Covid. A Maiorca l’utilizzo della mascherina non è più obbligatorio all'esterno, ma solo se è possibile mantenere il distanziamento sociale. Per il prossimo mercoledì è previsto un arrivo di massa di turisti inglesi, dopo che il governo londinese ha inserito l’isola nella lista verde delle mete turistiche.

Sono stati i media spagnoli a rendere noto il numero di casi, fornito dalle comunità autonome, salito appunto a oltre 850. I ragazzi coinvolti sarebbero provenienti da otto comunità autonome spagnole: Madrid, Galizia, Comunità Valenciana, Paesi Baschi, Murcia, Castiglia-La Mancia, Aragón e Catalogna. Tutti erano arrivati sull’isola per festeggiare la fine dell'anno scolastico. Secondo quanto ricostruito dalle autorità, gli studenti avevano preso parte a diversi eventi, come per esempio un concerto a Palma di Maiorca, e altre feste organizzate sia su barche che all’interno di camere d’alberghi.

Cosa è successo

El Pais parla di circa 3mila giovani in isolamento. Sarebbe la Comunità di Madrid quella maggiormente colpita, con ben 363 studenti contagiati, altri 3mila esposti al mega focolaio e costretti quindi alla quarantena. Secondo la ricostruzione, i focolai avrebbero avuto origine durante un concerto reggaeton nella Plaza de Toros a Palma di Maiorca e in diverse feste in barche e hotel. Adesso le autorità dell'isola delle Baleari hanno annunciato un'inchiesta per appurare se hotel, discoteche e locali a Palma abbiano seguito realmente le misure anti-Covid.

A preoccupare, anche in Spagna, è la variante Delta, molto più trasmissibile rispetto alle altre conosciute. Anche i sintomi sono leggermente diversi e creano qualche problema nell’identificarla rapidamente. Per esempio sembra che, coloro che contraggono la variante Delta, non perdano l’olfatto. Si registrerebbero maggiori casi gravi nelle persone non vaccinate o che non hanno completato l’intero iter vaccinale. Francesco Vaia, direttore dell'Inmi Spallanzani di Roma, aveva fatto un appello agli italiani, chiedendo loro di non andare in ferie prima di aver fatto anche la seconda dose di vaccino: “Dobbiamo tutti noi essere attenti e partire per le vacanze con la seconda dose di vaccino già fatta”.

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