Continuate pure a non dargli lo champagne perchè Kimi è troppo giovane. Tanto le sue bollicine sono più dolci di quelle degli altri: a 19 anni nessuno ha avuto i suoi sogni. Non ci sono limiti per Kimi. Gara dopo gara aggiunque qualcosa di nuovo. Diventa difficile restare con i piedi per terra dopo essere diventato il primo nella storia a replicare prima pole e vittoria tre volte di fila. E la terza è arrivata dopo una gara in cui aveva sbagliato ancora la partenza, ma in cui dopo il pit-stop ha dovuto resistere per 27 giri con Norris, il campione del mondo, negli specchietti. Lando ha spinto, ma Kimi dopo l'errore al via non ha più avuto la minima esitazione. Il team ha azzeccato la strategia, lo ha rimesso in pista dandogli subito la chance di andare all'attacco di Norris e di passarlo alla prima occasione. Kimi si è lamentato via radio un paio di volte («Le mie gomme posteriori sono andate»), ma Bono lo ha tranquillizzato («è solo un problema di temperature»). Per il resto ha gestito la gara con la freddezza di un veterano. «È solo l'inizio, la strada è ancora lunga - ha detto prima di salire sul podio - Godiamoci questa vittoria». Pensa già alla prossima, vola verso un altro traguardo e non si dimentica di ringraziare il team e la famiglia che lo ha abbracciato appena sceso dalla sua Mercedes. «Ora dobbiamo solo migliorare la partenza», gli dice Toto. L'ultima (e unica) volta che un pilota italiano aveva vinto tre gare di fila, erano gli anni Cinquanta e quell'uomo, Alberto Ascari, a fine anno divenne campione del mondo. Lasciateci sognare.
Dopo quattro gare Kimi ha 100 punti. Tre vittorie e un secondo posto. Ha 20 punti di vantaggio sul suo compagno che è arrivato, quarto, con due posizioni recuperate nell'ultimo giro, ma con 439 di distacco. Un'altra botta alla sua fiducia. Mai si sarebbe immaginato di avere in casa un avversario così. Mai il mondo si sarebbe aspettato di trovare così in fretta una nuova stella. Dopo un mese di pausa si è ricominciato da dove ci eravamo lasciati in Giappone.
Le McLaren sono cresciute, ma contro questo Kimi non hanno potuto fare nulla. La Ferrari grazie a Leclerc era sul podio fino all'ultimo giro, poi Charles ha sbagliato tutto ed è crollato. Una brutta ripartenza Rossa. Per fortuna che c'è Kimi.