Sessant’anni dopo il trionfo di Lodovico Scarfiotti, un pilota italiano sale sul gradino più alto del podio sullo storico tracciato del Parco Reale di Monza. A rendere ancora più speciale questa vittoria è il fatto che Andrea Kimi Antonelli sia riuscito a risalire dal 19° posto in griglia, un’impresa che entrerà sicuramente nella storia della Formula 1. Il bolognese torna alla vittoria e porta a 66 punti il vantaggio su George Russell nella classifica piloti, rendendo indimenticabile una gara che era iniziata nel modo peggiore.
Dopo quattro giri, tanto spavento per l’incidente alla Parabolica che ha costretto al ritiro la Ferrari di Charles Leclerc. Mentre Antonelli continuava a risalire dalle retrovie, Hamilton, danneggiato dal duello col compagno di squadra, combatte fino a quando non rientra a cambiare le medie e scivola in sesta posizione nel finale. La festa a Monza, stavolta, sarà per la settima vittoria di un pilota ventenne che si è già conquistato un posto nella storia della Formula 1.
Disastro Ferrari, Leclerc a muro
Dopo la pole position a sorpresa di Pierre Gasly, il tutto esaurito all’Autodromo Nazionale spera che le Ferrari possano essere competitive e lottare per la vittoria finale nella gara più sentita dal popolo delle Rosse. Mentre le varie scuderie considerano le varie strategie per programmare le soste ai box, massima tensione per la partenza. Gasly non sbaglia e gira per primo ma Leclerc è altrettanto bravo e cerca di attaccare la seconda posizione di Russell. Alle loro spalle, però, Hamilton affonda subito l’attacco nei confronti del compagno di squadra che tiene la posizione e lo spinge sulla ghiaia. Molto azzardata la mossa del sette volte campione del mondo, che precipita addirittura in decima posizione. Ad approfittare della confusione è Russell, che si libera di Gasly all’inizio del secondo giro: Leclerc lo imita poco dopo ma viene superato dopo qualche curva dal francese dell’Alpine. Verstappen coglie al volo l’occasione e conquista la terza posizione.
Per rimanere a contatto dell’olandese, Leclerc va troppo largo nell’avvicinamento alla Parabolica, tocca la linea bianca e perde il controllo della sua Ferrari, che si schianta pesantemente nelle barriere. Per fortuna nessuna conseguenza fisica per il monegasco, seduto sconsolato a bordo pista prima di dirigersi verso il centro medico per verificare le sue condizioni. Visti i danni alle barriere, inevitabile l’esposizione della bandiera rossa e una lunga pausa per ristabilire le condizioni di sicurezza. Le vetture tornano ai box, cristallizzando la griglia della ripartenza: Russell e Gasly davanti a Verstappen e Colapinto, davanti alle due McLaren di Piastri e Norris. Se Hamilton era riuscito a recuperare un paio di posizioni, molto più consistente la rimonta di Antonelli, che ripartirà dalla dodicesima piazza dopo esser partito in fondo alla griglia per la sostituzione della power unit.
Tanti sorpassi, tanto spettacolo
Mentre Leclerc viene trasferito al centro medico, molti notano come questo incidente sembri la replica esatta di quello che lo costrinse al ritiro nel 2020: stessa curva, stessa dinamica ed anche allora bandiera rossa e ripartenza da fermo. Quasi tutti i piloti approfittano della sosta per montare un treno di hard nuove tranne Antonelli, Verstappen ed Hamilton: considerato che restano ancora 48 giri da completare, saranno sicuramente costretti a fermarsi ai box. Dopo che Tsunoda sbaglia a schierarsi in griglia ed un secondo giro di formazione, ripartenza con Russell che si difende dall’attacco di Gasly mentre Colapinto scippa la terza posizione a Verstappen prima di finire nella ghiaia alla prima di Lesmo e rovinare tutto. Gran partenza di Hamilton che risale fino alla quinta posizione, iniziando un duello con Piastri mentre Kimi Antonelli fa un vero capolavoro, riportandosi rapidamente in sesta posizione sorpassando prima Lindblad e poi Lando Norris. Gran lavoro di Max Verstappen che supera Gasly per lanciarsi all’inseguimento di Russell.
Hamilton fa segnare il giro veloce, riportandosi rapidamente negli scarichi dell’Alpine di Gasly: l’inglese della Ferrari vuole evitare che il duo di testa si allontani troppo. Il sorpasso arriva al giro 10, salutato dal boato della marea rossa di Monza: Gasly viene rapidamente superato anche da Piastri mentre Antonelli scavalca il pilota transalpino al giro successivo. Il pubblico presente non si annoia di sicuro: Verstappen è scatenato, mette giri veloci in successione e si prende la testa della gara superando Russell in rettilineo. Meno gradito ai ferraristi il fatto che, in solo due giri, prima Piastri e poi Antonelli superino Hamilton, scivolato ora in quinta posizione. Kimi non ne vuole sapere di fermarsi, si incolla agli scarichi dell’australiano e lo supera agevolmente, salendo sul podio virtuale. Russell cerca di rimanere in scia a Verstappen ma il distacco nei confronti del bolognese non è affatto rassicurante: coi primi tre piloti in un solo secondo, tutto è ancora possibile.
Antonelli nella storia, Hamilton 6°
A movimentare la classifica sono una serie infinita di sorpassi: prima Hamilton riconquista la quarta posizione su Piastri, poi Russell ed Antonelli superano in rapida successione Verstappen nonostante l’olandese le provi tutte per difendersi dalle Frecce d’Argento. Kimi ne ha di più e supera in rettilineo il compagno di squadra. La battaglia tra i due piloti Mercedes consente a Verstappen di rifarsi sotto mentre Hamilton è costretto a cedere la quarta posizione a Piastri. Al giro 20, botta e risposta tra Russell ed Antonelli per la testa della gara mentre l’olandese della Red Bull perde un po’ di terreno nei loro confronti ma può gestire tre secondi abbondanti sulla coppia Piastri-Hamilton. Russell non ne vuole sapere di restare dietro, passa in curva 1 ma, anche stavolta, non può niente quando il giovane azzurro gli rende il favore tre curve dopo. Al giro 24 l’inglese della Mercedes trova il modo di superare il compagno di squadra e guadagnare mezzo secondo mentre poco dietro Lewis Hamilton ed Oscar Piastri danno vita ad un duello molto godibile. Se la Pirelli assicura che Antonelli potrebbe arrivare fino in fondo con le medie, Verstappen recupera quasi un secondo sul bolognese e si prepara ad attaccare.
Mentre il muretto della Mercedes invita i due piloti ad allungare sull’olandese, il problema idraulico all’Aston Martin di Stroll costringe la direzione gara ad attivare la virtual safety car. Antonelli e Verstappen ne approfittano per rientrare ai box e montare medie nuove: né Russell né Piastri e Hamilton si fermano per il momento, rimanendo con le hard. Alla ripartenza Antonelli si libera in fretta di Gasly e Norris ma resta da capire se il trio di testa riuscirà ad arrivare fino al traguardo. Mentre Kimi recupera a vista d’occhio su Hamilton, gli steward mettono sotto inchiesta Russell per possibile violazione della bandiera gialla. Il bolognese della Mercedes approfitta di un lungo del ferrarista e supera di slancio Piastri, aprendo le porte ad un duello tra le Frecce d’Argento per la vittoria del Gp d’Italia. Con 13 giri da completare, meno di otto secondi tra i due piloti Mercedes, con Russell che viene scagionato dalla possibile penalità: mentre Piastri battaglia con Verstappen, Hamilton va ancora lungo, agevolando il sorpasso di Norris. Antonelli è scatenato ma esagera nel primo attacco, finendo largo. Kimi si rifà subito dopo, passando in testa a tre giri dalla bandiera a scacchi per la passerella finale. Settima vittoria per Antonelli davanti a Russell, Verstappen, Norris, Piastri ed Hamilton.
